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Idee Innovative e tecnologie per l’Agribusiness nei paesi in via di sviluppo

città: Bologna - pubblicato il:
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Selezionare le migliori tecnologie e le soluzioni più innovative e sostenibili applicabili ad agricoltura e agroindustria nei Paesi in via di sviluppo: è l’obiettivo del premio Idee Innovative e Tecnologie per l’Agribusiness, la cui terza edizione è appena partita.

Dalla produzione alla lavorazione e conservazione degli alimenti, dalla logistica al consumo, dalla gestione responsabile delle eccedenze alle commistioni tra agricoltura, energia e ambiente: il contest – organizzato dall’Ufficio italiano per la Promozione Tecnologica e degli Investimenti dell’Organizzazione delle Nazioni Unite per lo Sviluppo Industriale – vuole stimolare la ricerca di soluzioni innovative che possano essere applicate nei Paesi emergenti.

Questa terza edizione del premio internazionale Idee Innovative e Tecnologie per l’Agribusiness, vede la collaborazione con il Future Food Institute di Bologna; la premiazione è fissata per il 15 maggio a Roma, durante la giornata inaugurale di EXCO 2019, prima fiera internazionale della cooperazione allo sviluppo.

I Paesi a cui ci rivolgiamo offrono mercati molto interessanti e questo premio è parte della nostra strategia di sviluppo industriale inclusivo e sostenibile” ha precisato Diana Battaggia, direttrice di UNIDO ITPO Italy.

Per Sara Roversi, fondatrice di Future Food Institute, “Inauguriamo con UNIDO ITPO Italy un 2019 che ci vedrà impegnati a livello globale in progetti di studio, ricerca, innovazione e advocacy sui temi dello sviluppo sostenibile, con un’attenzione particolare agli effetti della produzione alimentare e dei nostri stili di vita sui cambiamenti climatici“.

La partecipazione al contest è aperta a startup e imprese, ricercatori e università, centri ricerca e di trasferimento tecnologico, associazioni e ONG provenienti da tutto il mondo, che potranno presentare i loro progetti entro il 31 marzo attraverso la piattaforma online dedicata.

A valutare i progetti sarà una giuria composta da esperti del panorama agricolo, imprenditoriale e istituzionale, in rappresentanza, fra gli altri, del FFI, il CNR e Azimut.

La bussola che guiderà le nostre scelte saranno gli SDGs, ovvero gli obiettivi di sviluppo sostenibile dell’Agenda 2030 approvati dalle Nazioni Unite. Sono convinta” conclude Battaggia, che coordinerà i lavori della giuria “che siano tutti fondamentali: non riuscire a centrarli, infatti, sarebbe devastante per il futuro del pianeta e di tutto il genere umano“.

Le categorie che saranno premiate sono sette: includeranno donne, giovani under-35, le new entry sul rapporto tra cibo e cambiamento climatico e biodiversità. Menzione speciale, inoltre, per la candidatura potenzialmente più rivoluzionaria per il futuro del settore e dei paesi in via di sviluppo.

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