Home Imprese Sostenibili L’Ape fa aumentare di valore la casa e abbassa la bolletta

L’Ape fa aumentare di valore la casa e abbassa la bolletta

città: Roma - pubblicato il: - ultima modifica: 27 Febbraio 2019
attestato di prestazione energetica - ape

L’attestato di prestazione energetica – brevemente Ape – è la misura dell’efficienza di un immobile e, nonostante in pochi ancora ne conoscano l’importanza, è uno strumento di misura fondamentale perché permette di attribuire più valore alle costruzioni e permette di risparmiare sui costi energetici perché i livelli più alti si riferiscono a impianti più efficienti e meno energivori.

A questo attestato è legato uno dei più grandi problemi del patrimonio immobiliare italiano, mediamente vecchio, mediamente poco efficiente, mediamente poco attivo nella lotta alla riduzione delle emissioni inquinanti nelle nostre città e all’aumento della cultura del risparmio energetico, che si traduce anche in un saving economico.

La fotografia scattata dall’ultimo rapporto Energy & Strategy Group della School of Management del Politecnico di Milano è infatti impietosa: il patrimonio edilizio italiano non supera il banco di prova dell’ecosostenibilità e dell’efficienza energetica, con inevitabili ricadute sull’ambiente e sull’economia.

Gli edifici residenziali registrati in Italia sono circa 12 milioni e le abitazioni oltre 31 milioni, ma sono vecchi: il 77% di queste costruzioni ha almeno 38 anni e, sebbene il 32% circa può essere considerato in ottimo stato di conservazione il 22% è stato valutato come mediocre o addirittura pessimo.

In aggiunta i dati evidenziano che l’attestato di prestazione energetica è noto soltanto per il 18,8% degli edifici residenziali delle regioni settentrionali, mentre il 7,4% appartiene alle classi energetiche B, A o A+ e più di un edificio su due (il 58%) appartiene alla classe G o F e da sola quella G riguarda il 42% del totale.

Cos’è l’attestato di prestazione energetica

L’attestato di prestazione energetica, istituito con la legge 90/2013 in sostituzione del precedente, è un documento di fondamentale importanza per la valutazione delle prestazioni energetiche di un edificio e per contribuire a migliorare lo stato di salute del patrimonio edilizio italiano.

La valutazione dell’immobile avviene su una scala di 10 classi che vanno dalla più efficiente (A4) alla meno efficiente (G) tenendo conto di 5 aspetti:

  1. a zona climatica in cui è situato l’edificio
  2. le caratteristiche delle murature e degli infissi
  3. la produzione di acqua calda sanitaria
  4. l’impianto di riscaldamento e raffrescamento degli ambienti
  5. la presenza di sistemi di produzione dell’energia da fonti rinnovabili

Dal momento del rilascio, l’Ape ha una validità di 10 anni che deve essere aggiornata in caso di interventi di riqualificazione e ristrutturazione a carico del sistema edificio-impianto.

Un immobile ristrutturato o realizzato in alta efficienza e dotato degli impianti di ultima generazione per la climatizzazione e il controllo dell’aria garantirà un’elevata classe di efficienza, generando un b, di cui l’utente finale potrà beneficiare direttamente in termini di incremento del valore commerciale dell’abitazione e riduzione della bolletta.

Tra le principali voci di costo all’interno di un bilancio familiare, il 75% è infatti rappresentato infatti dal riscaldamento domestico e dalla produzione di acqua calda sanitaria.

Migliorare l’attestato di prestazione energetica delle abitazioni adottando soluzioni tecnologiche aiuta quindi a rendere la propria abitazione più efficiente energeticamente, con vantaggi sul valore della proprietà e sulla diminuzione dei costi.

In un contesto come quello italiano, la riqualificazione edilizia è di fondamentale importanza anche per la stringente necessità di ridurre gli effetti negativi dell’inquinamento.

Da un punto di vista tecnologico le pompe di calore e l’installazione di un sistema di ventilazione meccanica controllata sono un’ottima soluzione per la riduzione delle emissioni inquinanti – durante il periodo invernale gli impianti termici tradizionali sono infatti responsabili del 50-75% delle emissioni totali di CO2.

Scegliere quindi una soluzione ad alta efficienza è garanzia di risparmio, qualità della vita e incremento del valore commerciale dell’immobile.

Si ringrazia MyDatec per aver fornito i dati e lo spunto alla realizzazione dell’articolo.

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