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Sbalzi climatici. Ecco cosa sta succedendo

città: Milano - pubblicato il:
sbalzi climatici

Gli effetti dei cambiamenti del clima si vedono ovunque ogni giorno con sbalzi climatici e temperature non stagionali. Le informazioni che arrivano ogni giorno in redazione sono sempre allarmanti

Fiumi in secca: il Po, il principale fiume italiano, langue tanto che il livello idrometrico al Ponte della Becca è di -2,75 metri, lo stesso di inizio agosto 2018. Ma anche i nostri grandi laghi non stanno meglio.

La mancanza di acqua in fiumi, laghi, invasi e nei terreni preoccupa l’agricoltura poiché le riserve idriche – è l’opinione di Coldiretti – sono necessarie per i prossimi mesi quando le colture agricole ne avranno bisogno per crescere.

Agricoltura in anticipo: il caldo ha provocato anche il risveglio delle piante, per esempio i mandorli e gli albicocchi sono in fiore e i peschi sono già pronti a sbocciare ma – rileva la Coldiretti – tutte le coltivazioni sono in grande anticipo per un mese di febbraio che ha mandato la natura in tilt.

La finta primavera ha ingannato le coltivazioni favorendo un risveglio che le rende particolarmente vulnerabili all’annunciato ritorno del freddo, con danni incalcolabili per la produzione. A rischio sono anche i boschi per il divampare degli incendi fuori stagione con un aumento del 1200% dei roghi nei primi due mesi del 2019 rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente (elaborazione di Coldiretti su dati Effis).

Anche Fondazione Fojanini è preoccupata da questi sbalzi climatici e lancia l’allarme: complici le elevate temperature delle ultime settimane, da qualche giorno si osservano i primi segni di ripresa vegetativa su Pink Lady nei frutteti della bassa e media valle e, in questi giorni, nelle zone più precoci anche su Gala e Golden.

Nelle zone più tardive le gemme sono gonfie e a breve si osserverà il germogliamento. Per i prossimi giorni sono previste temperature basse, ma in ogni caso si potrà avere solo un leggero rallentamento dello sviluppo vegetativo e, a breve, nelle zone più esposte e sulle varietà più precoci si renderà necessario effettuare un primo intervento preventivo contro la ticchiolatura.

I pollini impazziscono: è iniziata la fioritura delle piante invernali e quest’anno risulta particolarmente intensa e rapida. I pollini di nocciolo e ontano infatti hanno già raggiunto quantitativi molto elevati, fino a quasi tre volte il valore di concentrazione media registrato negli scorsi anni durante lo stesso periodo, attestandosi in piena fioritura.

A rilevarlo è il Centro di Monitoraggio Aerobiologico della Fondazione Edmund Mach che ha ripreso quindi la divulgazione dei bollettini, per fornire informazioni tempestive a coloro che soffrono di allergia da polline.

Favoriti dalle temperature miti anche i pollini di cipresso hanno già raggiunto concentrazioni molto alte. Presente in aria anche il polline di olmo e frassino maggiore, poco allergenico e caratteristico della stagione tardo invernale” spiegano le ricercatrici di San Michele “A seguire ci saranno le fioriture di altre piante arboree, tra le quali particolare rilievo avranno betulla e carpino nero, che producono grandi quantitativi di pollini molto allergenici; solo a primavera inoltrata compariranno i pollini delle piante erbacee, tra le quali graminacee e parietaria sono le più temute dalla popolazione allergica“.

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