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Scatti fotografici sul clima che cambia

città: Milano - pubblicato il:
clima cambia

Il clima cambia ed è probabile che comunque la Terra non morirà: soffrirà, cambierà, muterà, ma non scomparirà a causa della cattiva gestione di noi uomini. A scomparire, però, potrebbe essere, quella sì, la vita umana.

La temperatura della Terra è aumentata di oltre un grado Celsius nell’ultimo secolo, il 2018 è stato il quarto anno più caldo della storia a livello globale e il primo anno più caldo in Italia, Francia e Svizzera.

Capire le cause e conoscere gli effetti del riscaldamento globale è un passo fondamentale per contrastare questa tendenza e cambiare il corso del nostro futuro.

È questa la tesi della mostra fotografica dedicata al cambiamento del clima in scena al Museo di Storia Naturale di Milano fino al 26 maggio 2019. Una vera e propria Experience Exhibition dedicata al cambiamento del clima, Capire il cambiamento climatico.

Il clima cambia: la mostra fotografica

Il progetto espositivo è promosso e prodotto dal Museo di Storia Naturale di Milano, Comune di Milano Settore Cultura, OTM Company e Studeo Group in collaborazione con National Geographic Society, con la curatela scientifica di Luca Mercalli, Presidente Società Meteorologica Italiana.

Oltre 300 scatti fotografici, realizzati da grandi maestri della fotografia del National Geographic, raccontano la profonda trasformazione del Pianeta causata dal riscaldamento globale: dalla fusione dei ghiacci perenni che si riducono oltre 400 miliardi di tonnellate ogni anno, ai fenomeni meteorologici estremi come le ondate di caldo senza precedenti o l’incremento di tempeste e uragani, dall’aumento di periodi di intensa siccità all’aumento del livello dei mari di 3,4 millimetri all’anno.

Questi drammatici cambiamenti interessano tutte le regioni del Pianeta e sono destinati a intensificarsi nei prossimi decenni se non si mettono in atto interventi efficaci.

Capire il cambiamento climatico – Experience Exhibition è una mostra immersiva in cui si assiste alla trasformazione del Pianeta dovuta al riscaldamento globale che condiziona la vita dell’uomo e delle specie animali e vegetali che faticano ad adattarsi a questo cambiamento.

Installazioni digitali, olfattive e sonore e postazioni interattive si susseguono nel percorso espositivo sviluppato su un’area di 400 metri quadrati e suddiviso in momenti distinti: esperienza, consapevolezza e azione.

La prima sala, che rappresenta il momento dell’esperienza, accoglie i visitatori con immagini di grandi dimensioni di una natura rigogliosa proiettate lungo le pareti perimetrali.

Ma allo stupore e all’emozione per le meraviglie naturali del nostro Pianeta, fanno da contrasto immagini – proiettate su materiali plastici all’interno della sala – di catastrofi dovute al cambiamento climatico: luoghi devastati, animali sofferenti e uomini costretti a vivere ai margini della società.

Il clima cambia e le voci narranti di quattro testimoni, l’orso polare per il ghiaccio, la tartaruga per l’acqua, l’elefante asiatico per la terra e, infine, l’uomo per la plastica, raccontano i drammatici mutamenti in atto nel nostro Pianeta.

Proseguendo lungo il percorso espositivo si affronta il momento della consapevolezza, che mostra come le persone – nel loro ruolo di cittadini e consumatori, decisori politici e attori economici – possono cooperare per contrastare il cambiamento climatico.

Viviamo in un momento cruciale della storia dell’umanità – l’Antropocene – in cui la presa di coscienza delle popolazioni, la posizione dei governi, la rivoluzione tecnologica delle energie rinnovabili e la scelta etica di consumi più moderati” afferma Luca Mercallirappresentano l’unica possibilità di invertire una marcia che ci porta verso tempi ostili. Come sottolinea l’IPCC occorrono al più presto misure senza precedenti“.

In questa seconda sala, pareti interattive alte 3 metri e pareti con infografiche e illustrazioni, mostrano come le scelte politiche, culturali ed economiche abbiano influito sull’ambiente e di conseguenza sul cambiamento climatico.

Dall’esperienza, alla consapevolezza, all’azione: il percorso si conclude nella seconda sala con un messaggio diretto e semplice: ognuno di noi può compiere scelte utili e gesti appropriati per contrastare il cambiamento climatico.

Nelle pratiche quotidiane, alimentazione, consumi energetici, gestione dei rifiuti, igiene della persona e della casa, trasporti, si possono adottare comportamenti virtuosi. La mostra si conclude dunque con una call to action: Cambiamo il nostro futuro, suggerimenti e consigli utili che possano ispirarci nella vita di tutti i giorni.

Associazione Didattica Museale gestirà i servizi didattici della mostra organizzando visite guidate durante la settimana per scuole di ogni ordine e grado e per famiglie durante i week-end. L’operatore coinvolgerà i visitatori permettendo loro di fruire in modo ottimale l’esposizione, approfondendo i diversi temi a seconda delle richieste dell’utenza.

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