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Un muro stampato in 3D, futuro delle costruzioni?

città: Milano - pubblicato il:
Muro stampato in 3D

Sarà questo il futuro delle costruzioni? Il prototipo di muro stampato in 3D potrebbe rappresentare l’innovazione di questo settore e dare un importante impulso alla fabbricazione additiva nel settore delle costruzioni sostenibili.

Il prototipo di muro stampato in 3D è realizzato in scala 1:1, dello spessore di 40 cm e con elementi lignei integrati, a supporto di una scala a sbalzo accuratamente studiata per ancorarsi alla parete. Questo lavoro può essere considerato un significativo passo verso la realizzazione di strutture stampate in 3D in terra cruda con funzione portante.

La composizione del muro è stata perfezionata con una miscela a base di argilla e fibre di riso da parte di RiceHouse, con l’obiettivo di facilitare il processo di estrusione. Per il processo di stampa 3D sono occorse 40 ore, con un quantitativo di materiale pari a 2 metri cubi, articolati in maniera tale da conferire al contempo solidità e espressività formale.

Il prototipo di muro stampato in 3D è stato progettato da IAAC (Institute for Advanced Architecture of Catalonia, Barcellona) e realizzato utilizzando la tecnologia Crane WASP, che potrebbe diventare così uno strumento fondamentale per trasferire le logiche di progettazione a modelli costruttivi reali, agevolando la sperimentazione di innovativi sistemi spaziali e promuovendo il progresso della stampa 3D nell’industria costruttiva.

Questa realizzazione continua la ricerca già intrapresa nei casi studio Digital Adobe Wall (IAAC) e Gaia (WASP), la prima casa stampata in 3D in terra cruda. La collaborazione tra WASP e IAAC si propone di elaborare concrete soluzioni progettuali per abitazioni sostenibili e a basso costo.

La tecnologia 3D viene sempre più considerata una strategia costruttiva praticabile grazie all’avanzamento nei metodi di design, continuamente affinati dai programmi accademici.

Su questa via il programma Open Thesis Fabrication di IAAC forma ricercatori e professionisti sui metodi di fabbricazione a controllo numerico, favorendo nuove opportunità nell’ambito dell’architettura bioclimatica.

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