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Consumatori favorevoli a un marchio di tutela ambientale sulle etichette dei prodotti

città: Milano - pubblicato il:
marchio tutela ambientale - carbon trust

I consumatori sono favorevoli ad apporre in etichetta un marchio di tutela ambientale che attesti l’impronta di carbonio utilizzata nella produzione di quel bene: lo rivela uno studio pubblicato dal Carbon Trust e condotto su circa 9.000 persone in 7 diversi Paesi – Canada, Olanda, Italia, Stati Uniti, Svezia, Regno Unito e Spagna.

In assenza di informazioni affidabili, i consumatori non sono in grado di fare scelte migliori e, come dimostra la ricerca, vi è un aumento dell’interesse alla comprensione circa l’impatto causato dai prodotti sul nostro clima.

Per questi motivi, già nel 2007, il Carbon Trust ha sviluppato uno dei primi marchi per la misurazione delle emissioni di carbonio dei prodotti in vendita. Ciò consente ai consumatori di spendere i propri soldi scegliendo aziende che stanno intraprendendo azioni per contrastare il cambiamento climatico.

Sui circa 1.000 italiani intervistati online per la ricerca da YouGov, l’85% ha dichiarato di tenere in considerazione, nel corso delle proprie decisioni di acquisto, le emissioni di Co2 imputabili alla produzione del prodotto e, pertanto, si sono detti favorevoli all’introduzione di un marchio di tutela ambientale da apporre sui prodotti.

Rispetto agli altri Paesi esaminati, l’Italia ha dimostrato a più riprese i più elevati livelli di risposte positive rispetto all’introduzione di un marchio sui cambiamenti climatici.

Oltre otto persone su dieci (84%) hanno confermato che si sentirebbero orientate più positivamente nei confronti di aziende in grado di dimostrare concretamente il proprio impegno nella riduzione dell’impronta di carbonio generata dai prodotti immessi sul mercato.

L’analisi mostra, inoltre, le numerose opportunità offerte alle aziende impegnate a compiere progressi rispetto alle problematiche legate ai cambiamenti climatici.

A tal proposito, sei italiani su dieci (60%) concordano sull’importanza di essere a conoscenza, prima di procedere all’acquisto, delle azioni intraprese da una determinata azienda nella riduzione delle emissioni di carbonio causate da un loro prodotto.

Tuttavia, vi è ancora un apparente divario tra volontà e azione, dimostrato dal fatto che oltre la metà dei consumatori (55%) non considera l’impronta di carbonio generata da un prodotto nel corso delle proprie decisioni di acquisto. Una proporzione significativa (oltre un terzo degli intervistati – 33%) afferma, invece, di tenerne conto.

Hugh Jones, Managing Director, Business Services di Carbon Trust ha commentato “Vi è una vera e propria forza propulsiva dietro a un processo di trasformazione di questo tipo, che si pone l’obiettivo di guidare i consumatori verso un cambiamento delle proprie decisioni di acquisto quotidiane in favore di prodotti a basse emissioni di carbonio. Una forza evidenziata anche dal rapporto straordinario Global Warming of 1,5ºC condotto dall’IPCC (Gruppo intergovernativo di esperti sul cambiamento climatico delle Nazioni Unite), che ha dimostrato come, in assenza di significativi cambiamenti comportamentali, sarà impossibile evitare gli impatti peggiori in materia di cambiamenti climatici“.

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