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Il fuori salone verde da non perdere (e visitare in maniera green)

città: Milano - pubblicato il:
fuori salone verde

Fuori Salone Verde: nella settimana della design week ecco una rassegna ragionata degli appuntamenti green che vale la pena di vedere

Come ogni anno, il Fuori Salone di Milano (settimana 9/14 aprile) attirerà molti visitatori (bene!) che quest’anno speriamo si spostino da una location all’altra nella maniera più green possibile.

I mezzi, per girare Milano in maniera sostenibile ci sono. Li consigliamo vivamente: sharing di bici, di scooter elettrici e anche biglietti Atm per i turisti.

E proprio in concomitanza con la Design Week i duemila metri quadrati del mezzanino della fermata della M1 Porta Venezia ospiteranno talk, presentazioni, installazioni, indagini scientifiche e innovazioni, ma anche prove su strada dei mezzi green di ultima generazione.

Corso Buenos Aires e piazza Oberdan, grazie ai BluE eMobility Days saranno le vie della mobilità sostenibile.

Perché già temiamo le solite code con motori accesi di limousine, non certo elettriche, che portano in giro per la città i vip. I taxisti sono già angosciati…

Fuori Salone Verde: iniziative ecologiche sparse in città

Per fortuna a compensare la Co2 del Fuori Salone ci penseranno le aree verdi, i fiori e le piante, che i designer più illuminati scelgono da tempo come parte fondamentale dei loro allestimenti.

Segnaliamo quelle da non perdere e che a nostro avviso sono ideate anche in maniera sostenibile: in sostanza, perché scomodare ulivi secolari con un forte rischio di sopravvivenza delle stesse piante, per farne un giardino mordi e fuggi in piazza del Duomo?

Fuori Salone Verde: le iniziative a Brera

A Brera, il sagrato della basilica di San Marco, porta d’accesso al Brera Design District e il suo storico chiostro si trasformano in un sorprendente giardino urbano con dOT-Design Outdoor Taste.

Una vera e propria oasi dove il parcheggio anonimo di 400mq si tramuta in una lussureggiante foresta urbana dove afre anche petit-déjeuner su l’herbe, metropolitan pic-nic, aperitivi nel bosco al rinfresco in serra o nel giardino sartoriale.

Iniziative sostenibili in Piazza XXV Aprile

Piazza XXV Aprile si sta trasformando in un Pratofiorito, ovvero un giardino temporaneo. A idearlo l’architetto Davide Fabio Colaci, in collaborazione con gli studenti del Politecnico su commissione di Eataly Milano Smeraldo e Fondazione Slow Food per la biodiversità.

L’idea è creare anche qui un giardino (provvisorio, purtroppo) che mescola specie, contenuti didattici e un palinsesto di attività legate al programma Bee The Future cui partecipano l’azienda sementiera biologica Arcoiris e l’Università degli Studi di Palermo, Dipartimenti di Scienze Agrarie e Forestali. Si dovrebbero respirare profumi di primavera.

All’interno del giardino saranno presenti, oltre a un distributore di semi biologici, libere installazioni tematiche realizzate dagli studenti di architettura del Politecnico di Milano, che hanno l’obiettivo di raccontare e rendere visibile le dinamiche di un Pratofiorito urbano, del suo ciclo vitale e delle sue qualità etiche ed estetiche. All’interno del progetto diverse iniziative e laboratori volti a sensibilizzare i cittadini milanesi sul tema.

Eventi e installazioni a Via Tortona

Via Tortona: tante piccole isole verdi e un immenso baobab faranno da cornice a una delle strade più di design della manifestazione.

All’Opificio31 (via Tortona 31), la delegazione Belgium is Design allestisce Generous Nature che vuole sottolineare la capacità del design e dei designer di operare un cambiamento importante nell’ambito della produzione industriale, optando per sistemi sostenibili che investano l’intera cultura progettuale.

La foresta e il suo ecosistema, il legno, l’utilizzo sostenibile di antichi e nuovi materiali, la natura in generale sono i temi trattati quest’anno da Belgium is Design.

Oltre alla scenografia realizzata in tessuti riciclati, gli espositori e i visitatori potranno godere di una generosa panchina posta sotto il baobab che si erge al centro della sala. Tra i progetti green anche quelli di Alain Gilles, G-Tail e G-ring per Greenmood, sistema di arredi e pannelli vegetalizzati, ottenuti stabilizzando muschi, licheni e altre piante con una speciale glicerina vegetale.

Porta Venezia per il Fuori Salone Verde

Porta Venezia: Metrobotanica e giardino tropicale, daranno ossigeno al quartiere di Porta Venezia.

Odd Garden in collaborazione con East Market Shop propone Jungle in Flux, un’installazione di metrobotanica.

L’ispirazione dello studio di garden design, incontra la filosofia dello store con un’installazione che vuole riappropriarsi degli spazi, in un’interazione tra materia ed esseri viventi utilizzando materiali di riciclo e molteplici tipologie vegetali.

Qui, cemento e materiali tipici del riciclo interagiranno con l’elemento vegetale in un connubio che unisce la dimensione industriale a quella naturale.

Sempre all’interno del circuito di Porta Venezia, Tropical Island, The Garden of Love, il giardino tropicale situato alle porte del parco Indro Montanelli, nel cuore di Porta Venezia, inaugura la stagione estiva. Rimarrà quindi anche dopo la maratona del Fuori Salone.

Iniziative al Quartiere Isola

Al Quartiere Isola: botanica, architettura, eco-design e natura si fondono in un progetto (a cura di ideato da Claudia Zan e Andrea Liberni) che trasforma il quartiere Isola in un giardino d’arte, con materiali interamente vegetali, allestiti nell’area esterna della Stecca 3.0.

Sempre in questo quartiere il giardino mediterraneo, chiamato Giardino della Mente, ideato dal designer Michele Fabbricatore farà da cornice a un’opera alta 4 metri, realizzata con riuso di materiale ligneo.

L’opera parte da un’idea semplice: la nostra mente è come una pianta e come tale può essere nutrita, e dare frutti. La suggestione dell’opera è quella di trovare per ognuno di noi i giusti nutrimenti, ossia le cose che ci appassionano e ci rendono felici.

L’essere umano può così giungere alla sua ideale fioritura, che è quel luogo (interiore ed esteriore) dove egli dà il meglio di sé; esprime così tutto il suo potenziale e assolve il suo destino: essere il me migliore di me. E forse tutto ciò farà bene anche alla città.

Tulipani per tutti: sì questo non è un quartiere di Milano, ma infine, come ogni anno consigliamo di fare una capatina a ritirare anche qualcuno dei magnifici 15mila tulipani che fioriscono a Palazzo Turati per il distretto del design dell’Olanda. Un regalo che i designer olandesi fanno al pubblico che ama l’arte e la natura.

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