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Arrivano le zanzare. Ecco come e chi le combatte

città: Milano - pubblicato il:
catambra - rimedi antizanzare

Con l’arrivo della stagione più calda ci si attiva per trovare rimedi antizanzare che ci liberino dal fastidio ma senza avere impatti negativi sull’ambiente

Sbalzi del tempo e umidità: è una pacchia per le zanzare che stanno già tornando a succhiare il sangue altrui. E a infettare.

Proprio per studiare le malattie trasmissibili dalle zanzare è nata in seno a Fondazione Bruno Kessler e Fondazione Edmund Mach l’unità di ricerca mista Epilab che avrà il compito di quantificare sia il rischio sanitario associato alla presenza di zanzare vettrici di patogeni, sia l’eventuale diffusione degli stessi mediante modelli matematici e statistici.

Epilab mette a sistema queste risorse con un focus sulle malattie emergenti trasmesse da vettore, in particolare dalla zanzara tigre, con l’obiettivo di sviluppare dei metodi integrati per comprendere e prevenire la diffusione di patogeni che queste possono trasmettere.

Da quando Aedes albopictus, la zanzara tigre, è stata segnalata per la prima volta in Italia (1990), a seguito di una campagna sulla sua pericolosità, sono iniziate nelle aree urbane intense attività di disinfestazione mediante insetticidi che costano alle amministrazioni pubbliche italiane 150 milioni di euro ogni anno e fanno male sia alle zanzare che agli umani o altri animali. Eppure, le soluzioni biologiche si stanno rivelando efficaci. Vediamo quali.

Rimedi antizanzare: la catambra

La pianta dalle foglie a cuore, la catambra, non piace alle zanzare, soprattutto a quelle tigre. Il suo contenuto di catalpolo risulterebbe infatti fastidioso ai “fastidiosi” insetti. Facile da coltivare, la catambra sembra adattarsi bene al nostro clima e cresce senza particolari cure.

Ma perché abbia un effetto repellente deve essere piantata con raziocinio geometrico.

Ce lo spiega Marino Ambrogio, dell’omonima azienda, che della catambra possiede un brevetto europeo e ha fatto una linea completa di prodotti, ovvero oltre alle piante anche spray e fazzolettini.

Il catalpolo emanato dalla catambra è molto volatile e quindi non va piantata a filari, bensì a triangolo, a rombo, a esagono. E quindi è opportuno circoscrivere l’area con più di una pianta, posizionate a una distanza compresa tra 1 e 3 metri in base alle dimensioni delle piante e all’ampiezza dell’area da proteggere.

La capacità antirepellente della catambra è stata scoperta quasi per caso. Anni fa durante una gita lungo il Po, a Giovanni Ambrogio venne l’idea di una pianta in grado di respingere le zanzare.

Una piccola zona prospiciente il fiume, nel cremonese, non era infatti infestata dal fastidioso insetto. Ambrogio studiò la vegetazione del posto ed elaborò il progetto di una pianta antizanzara, concretizzato in un albero da giardino e in una versione da appartamento.

La catambra può anche essere invasata. Marino Ambrogio però avverte: “diffidate dalle catambre che non hanno la tracciatura, ovvero diffidate di tutte quelle che non sono garantite da noi“.

Altre soluzioni contro le zanzare

Nel campo della disinfestazione tra i rimedi antizanzare viene proposto anche il Bacillus thuringiensis, prodotto molto utile, ma, stranamente, poco conosciuto dal grande pubblico dei contadini fai da te.

Il Bacillus thuringiensis è un batterio innocuo per l’uomo, gli animali e i pesci. La sua azione non è persistente e si esaurisce nell’arco delle 24 ore.

Il suo impatto ambientale è pressoché nullo. Infine, è possibile anche valutare un nebulizzatore, portatile senza filo (perché va a batterie): lo Zhalt Portable.

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