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Sustainable travel report 2019: i viaggiatori cercano la sostenibilità

città: Milano - pubblicato il:
Sustainable travel report 2019
immagine di Kourosh Qaffari

È il momento di agire e di fare scelte sostenibili per preservare il nostro Pianeta per le generazioni future e contrastare gli effetti dei cambiamenti climatici: per il 72% dei viaggiatori intervistati per il Sustainable travel report 2019 è fondamentale.

Non abbiamo più molto tempo per agire infatti: secondo l’Intergovernmental Panel on Climate Change (IPCC) delle Nazioni Unite l’umanità ha poco più di dieci anni di tempo per contenere l’aumento della temperatura globale della terra entro 1,5°C ed evitare, superandolo, un aumento esponenziale del rischio di inondazioni, siccità e ondate di caldo estremo.

Più della metà degli intervistati afferma pertanto di essere più motivato a fare scelte sostenibili per i propri viaggi rispetto a un anno fa; ma non è tutto oro… infatti esistono ancora numerosi ostacoli da superare, in primo luogo la mancanza di conoscenze e di opzioni disponibili.

I risultati della ricerca diffusi nel Sustainable travel report 2019 – realizzato da Booking.com – sono piuttosto omogenei indipendentemente dall’età dei partecipanti, anche se i più convinti della necessità di un’azione immediata sono quelli della fascia d’età 46-55 anni (74%), seguiti dai millennial (71%).

I soggiorni sostenibili sono sempre più richiesti e l’anno prossimo circa tre quarti (73%) dei viaggiatori vorrebbe provare almeno una volta una struttura ecosostenibile o green.

Per il quarto anno consecutivo il Sustainable travel report 2019 di Booking.com ha registrato un aumento di questo valore in particolare, che è passato dal 62% del 2016 al 65% nel 2017, fino ad arrivare al 68% nel 2018.

Inoltre, il 70% degli intervistati dichiara che prenoterebbe più volentieri una struttura, se sapesse che è ecosostenibile, sia che cerchi appositamente o meno un alloggio di questo tipo.

Tuttavia, quando si tratta di individuare una struttura sostenibile, circa i tre quarti (72%) dei viaggiatori dichiara di non essere al corrente dell’esistenza di ecolabel (ovvero marchi che identificano servizi a basso impatto ambientale) per le strutture ricettive, mentre oltre un terzo (37%) afferma che la presenza di un’ecolabel stabilita da standard internazionali lo spingerebbe a scegliere alloggi eco-friendly.

Il 62% infine conferma che soggiornare in una struttura ricettiva dotata di ecolabel lo farebbe sentire meglio.

Quali sono gli ostacoli riscontrati dai viaggiatori ed espressi nel Sustainable travel report 2019

Le buone intenzioni, da sole, non bastano e fare turismo green non è sempre facile. Il report infatti evidenzia anche gli ostacoli principali che le persone incontrano sulla strada delle scelte sostenibili.

tabella 1 - Sustainable travel report 2019

Secondo gli intervistati, le aziende che operano nel settore dei viaggi giocano un ruolo importante per quanto riguarda questo tema: il 71% infatti pensa che dovrebbero offrire più opzioni sostenibili, mentre circa la metà (46%) riconosce che fare scelte sostenibili è più difficile quando si va in vacanza, rispetto alla vita di tutti i giorni. Circa un terzo (31%) pensa che le vacanze siano un momento speciale, durante il quale non vuole preoccuparsi della sostenibilità.

I visitatori sarebbero più incoraggiati a viaggiare in modo sostenibile se avessero degli incentivi economici (per esempio meno tasse) nel momento in cui scelgono opzioni ecosostenibili (46%), oppure se potessero usare filtri ecosostenibili quando prenotano online (45%).

Una volta a destinazione, oltre la metà dei viaggiatori (52%) dice di aver modificato le proprie abitudini a favore di una maggiore sostenibilità, per esempio camminando, andando in bici o facendo escursioni ogni volta possibile.

Inoltre, il 68% delle persone vorrebbe che i soldi spesi nelle meta scelta andassero a favore delle comunità locali. Circa i tre quarti (72%) dei viaggiatori vuole vivere esperienze autentiche che rappresentino la cultura locale, mentre due persone su cinque (41%) vorrebbero che le compagnie di viaggio dessero loro consigli per viaggiare in modo più sostenibile e il 56% degli intervistati coglierebbe volentieri la possibilità di compensare le emissioni di Co2 del proprio soggiorno, se avesse l’occasione di farlo.

Come è stata condotta la survey

La ricerca è stata svolta in modo indipendente su un campione di partecipanti adulti con almeno un viaggio all’attivo nei 12 mesi precedenti o in programma nei 12 mesi successivi. In totale hanno risposto 18.077 persone provenienti da 18 mercati diversi (oltre 1.000 da Brasile, Canada, Cina, Francia, Germania, India, Indonesia, Italia, Giappone, Messico, Paesi Bassi, Corea del Sud, Spagna, Taiwan, Regno Unito, Stati Uniti e 883 partecipanti da Israele). I partecipanti hanno risposto a un sondaggio online tra febbraio e marzo 2019.

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