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La polvere del deserto spazza l’Europa e potrà creare serie conseguenze

città: Milano - pubblicato il:
polvere del deserto

La polvere del deserto si sta depositando sul continente europeo con conseguenze di ampia portata; per questo il Copernicus Atmosphere Monitoring Service (CAMS) può aiutare a prevedere i disagi e aiutare organizzazioni e cittadini con previsioni globali sulla quantità e sulla distribuzione della polvere nell’atmosfera affinché si preparino a fronteggiare possibili disagi.

Le particelle di polvere dal deserto sono in grado di viaggiare per migliaia di chilometri. Questo avviene in primavera quando i pennacchi di polvere del Sahara vengono trasportati dal vento attraverso il Mar Mediterraneo.

Coloro che vivono nella parte meridionale dell’Europa hanno già familiarità con cieli rossi e depositi sui parabrezza delle auto. Tuttavia, anche i paesi del Nord dell’Europa vengono colpiti in diversi modi: dal peggioramento dei sintomi dell’asma, alla riduzione della visibilità sulle strade.

La polvere del deserto non solo influenza la salute umana ma anche le piante, la produzione di energia e persino il clima.

Mentre alcuni possono considerare l’evento annuale come una seccatura, vale la pena ricordare che non tutti gli effetti della polvere sono negativi. Le particelle di polvere infatti sono ricche di minerali, che nutrono le alghe marine, e di fosforo, un nutriente essenziale che aiuta a fertilizzare la foresta pluviale amazzonica.

La concentrazione di polvere nell’atmosfera può anche contribuire a ridurre l’intensità degli uragani atlantici, grazie alla limitazione della radiazione solare responsabile del riscaldamento dell’oceano e alla riduzione dell’umidità nell’atmosfera, che alimenta l’attività ciclonica.

Per prevedere i disagi degli effetti negativi della polvere dal deserto, le previsioni CAMS considerano la sua emissione, il suo trasporto e la sua sedimentazione. Pubblicate due volte al giorno, le previsioni globali sono il risultato della combinazione delle osservazioni satellitari con un modello computerizzato che prevede come cambierà la distribuzione dei pennacchi di polvere nei cinque giorni successivi.

Un settore che trae già beneficio dalle previsioni CAMS sulle polveri nell’aria è l’industria dell’energia solare che può prevedere quando la polvere del deserto potrebbe bloccare la luce solare e quindi influenzare la produzione di energia.

Inoltre, la raccolta di polvere sui pannelli solari può ridurre la produzione di energia, ma grazie all’aiuto di previsioni affidabili, i responsabili degli impianti solari possono programmare quando pulire i pannelli e individuare posizioni ottimali per le proprie centrali elettriche.

Le previsioni CAMS possono essere utili sia per l’agricoltura sia per il settore dei trasporti per ostacolare l’effetto delle tempeste di polvere dal deserto. Per esempio, la polvere che atterra sulle foglie può limitare la fotosintesi, creando problemi alle colture. Mentre, la sedimentazione di polveri su binari ferroviari e linee aeree può avere delle ripercussioni sulle operazioni ferroviarie.

In Lettonia, due applicazioni supportate da CAMS, PlumeLabs e airText, utilizzano già i dati delle previsioni dell’organizzazione per fornire informazioni essenziali sulla qualità dell’aria, compresa la presenza di polvere nell’aria.

La natura visibile della polvere prova che le particelle di sabbia possono percorrere una lunga strada e ciò dimostra come la qualità dell’aria non sia solo una questione locale” spiega Richard Engelen, Vice responsabile di CAMS “Con il cambiamento climatico, che causa l’espansione dei deserti, la polvere nell’atmosfera è destinata ad aumentare. Ecco perché è fondamentale fare previsioni accurate, proprio come quelle meteorologiche“.

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