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Cirfood mette 5 milioni di euro per creare il nutrition district

città: Reggio Emilia - pubblicato il:
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Con un budget di oltre 5 milioni di euro, nasce a Reggio Emilia quello che vorrebbe diventare il Nutrition District, ovvero un’agorà della nutrizione. L’operazione è voluta da Cirfood, il colosso italiano della ristorazione collettiva, che spazia dai locali su strada tra cui i bistrot aperti all’interno delle librerie Feltrinelli Red e l’Antica Focacceria San Francesco (in tutto 140 punti vendita a vari marchi che generano un fatturato di 102 milioni di euro l’anno); alle mense scolastiche o sociosanitarie.

La nuova struttura, che prende il nome di Cirfood District, sorgerà su un’area di più di 15mila metri quadri (oltre 8.800 mq dei quali a verde) e secondo i piani dell’azienda dovrebbe venire inaugurata nell’estate 2020.

Il cantiere è già in movimento e anche per questo si prevede anche l’assunzione di nuovo personale e addetti ai lavori. Proprio come ci racconta Giordano Curti, Direttore Generale di Cirfood.

È proprio la Food Forest ad attirare la nostra attenzione. Il progetto, curato nella sua interezza dallo studio Iotti + Pavarani architetti (il verde con la consulenza di Francesco Vanotti) dedica al Food Forest 1.800 mq, con un’area orti di 500 mq e un’area a cereali di 3.500 mq.

La foresta edibile sarà composta da specie autoctone della Pianura Padana per mettere in risalto metodi di produzione, trasformazione, consumo, recupero partendo dalla difesa della biodiversità.

Fucina di sperimentazione e dibattiti. Come quello che la chef e presidente degli Ambasciatori del Gusto, Cristina Bowerman, intende portare avanti cercando compatibilità tra Ogm e biodiversità.

La sperimentazione non si limiterà alla costruzione del nuovo distretto concepito sulle linee guida Leed, insomma.

Ma vorrebbe essere una peculiarità del progetto che si accompagna a quella che Chiara Nasi, presidente di Cirfood chiama: “Innovazione inclusiva. Senza confini. Una vera e propria collaborazione tra privato e pubblico con centri di ricerca e Università” che qui gettino le basi per creare cultura del buon cibo.

La cultura che va a completare la sapienza della Food Valley, fiore emiliano produttivo. E ora in Cirfood faranno sì che il detto walk the talk si avveri. La verifica di tutto ciò fra 12 mesi circa. A Reggio Emilia, ovviamente.

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