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Il primo orto botanico è a Salerno. È il Giardino della Minerva

città: Salerno - pubblicato il:
giardino della minerva

Dicono che sia il primo orto botanico in assoluto nella storia. Di fatto è tanto piccolo, quanto delizioso. È il viridario di Salerno, quello che chiamano il Giardino della Minerva.

Costruito su terrazze, a vista mare con il castello normanno di Arechi alle spalle. L’orto botanico ante litteram risale ai primi anni del 1300, periodo in cui i libri di storia parlano dell’esistenza di un giardino dei semplici curato da Matteo Silvatico a uso della locale scuola di medicina, famosa anch’essa per abilità e virtù.

La Salerno medievale aveva, infatti, due caratteristiche importanti: una scuola medica di grande livello e una serie di hortus magnus che riforniva di fitorimedi i dottori.

Tra questi il Giardino della Minerva eccelleva e ancora oggi ospita specie medievali di erbe mediche. Qui c’è pure la leggendaria mandragora, pianta che si riteneva avesse poteri straordinari.

In totale, sono presenti oltre 300 specie di piante. Tutto è rigoglioso. Anche perché non manca l’acqua, sapientemente incanalata dal vicino torrente Fusandola (purtroppo noto alle cronache per l’alluvione del 1954). Bella fresca, l’acqua qui esce dalle fontane barocche.

Siamo fortunati a girare nel Giardino della Minerva con le piante di arancio in piena fioritura. Il profumo di zagare ci ammalia. Il gelsomino che cresce sulla parete richiama anche la nostra attenzione. È una bella gara a chi riesce a darci più piacere.

Tutto si sviluppa grazie al microclima felice di questo posto, favorito dalla scarsa incidenza dei venti di tramontana e dalla favorevole esposizione, che, ancora oggi, consente la coltivazione di specie vegetali esigenti in fatto d’umidità e calore.

Ristrutturato nel 2000, il Giardino della Minerva è museo regionale. Il direttore è Luciano Mauro.

Una tisaneria accoglie i visitatori che possono degustare i preparati seduti sulla bellissima terrazza. Le essenze sono studiate dall’associazione culturale Nemus che qui promuove la conoscenza e l’utilizzo degli aromi vegetali per la preparazione di bevande.

Si deve a un’altra associazione, chiamata Erchemperto (formata da esperti archeologi, storici e storici dell’arte), l’organizzazione di eventi culturali.

Tra i laboratori è possibile scegliere quello di botanica pratica e sperimentale e portarsi a casa il proprio erbario fatto di una piccola collezione di piante, raccolte, pressate, essiccate, e classificate, secondo il metodo dell’Antica Scuola Medica Salernitana.

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