Home Eco Lifestyle Elezioni del Parlamento Europeo: il voto dei millenials vale due volte

Elezioni del Parlamento Europeo: il voto dei millenials vale due volte

città: Milano - pubblicato il:

I millennials al voto per rieleggere i rappresentanti al Parlamento Europeo. Il 26 maggio ci saranno anche loro. Alcuni votano per la prima volta: proprio quelli nati nel 2000. Ma la sensazione è che proprio i millennials faranno sentire la propria voce e volontà alle urne.

Il momento è caldo in tutti i sensi e i giovani stanno facendo la differenza: i millenials vanno in piazza con i Friday for future, Milano per il Clima chiama alla raccolta (l’11 maggio ci sarà un’assemblea aperta a chi vuole impegnarsi in tema e il 24 maggio gli studenti torneranno in piazza a manifestare).

Il che sta costringendo (positivamente) i candidati alle europee a puntare a inserire una strategia politica ambientale chiara ed effettiva per incuriosire e attrarre i millennials al voto.

Ieri a Milano in occasione della 9a edizione della settimana europea della gioventù dedicata al tema io e la democrazia, 300 studenti e i loro professori provenienti da vari istituti scolastici dell’area metropolitana di Milano (tra cui l’IPSCSSI Kandinskij; il Bertarelli-Ferraris, l’ITC e PACLE Elsa Morante di Limbiate e l’IIS L. Da Vinci – G. Pascoli di Gallarate; ma anche l’Istituto Leopardi di Milano e da Biella il IIS Quintino Sella) sono stati sollecitati a pensare al loro futuro.

E a come impegnarsi per abbattere l’invadenza dell’uomo sull’ambiente. Ha contribuito a ciò anche una divertente performance di improvvisazione teatrale curata dagli attori di LeoScienza.

L’evento, organizzato dall’ufficio di Milano del Parlamento Europeo, si inserisce all’interno della campagna di sensibilizzazione #StavoltaVoto. Bruno Marasà, direttore dell’Ufficio di Milano del Parlamento Europeo, ha dato il benvenuto alle scolaresche spiegando il significato generale di questa mattinata.

Millennials al voto: l’importanza dell’evento per l’Europa

Guardare oggi al futuro significa accettare che i grandi temi dell’immigrazione, della globalizzazione e della questione ambientale possano essere affrontati solo grazie all’impegno cooperativo delle varie nazioni e rafforzando il ruolo e il peso politico dell’Europa“.

Marasà ha, inoltre, spiegato che per la prima volta il Parlamento Europeo ha deciso di fare una campagna di sensibilizzazione al voto mediante un video che non ha contenuti informativi ma che fa leva sulle emozioni; un video che ha avuto più di 100 milioni di visualizzazioni di europei: “Oggi io nasco. Come sarà il mondo in cui crescerò? Scegli il tuo futuro“.

All’incontro è intervenuta anche Agnese Leopardi della direzione provinciale delle scuole di Milano, introducendo il tema dell’internazionalizzazione della scuola, “l’educazione comincia attraverso la conoscenza” e ha ricordato l’urgenza più volte e da più parti richiamata di reintrodurre nelle scuole l’insegnamento dell’Educazione Civica e lo studio delle Istituzioni Europee (incrociando le dita dall’anno prossimo le scuole dovranno prevedere almeno 20 ore di insegnamento di educazione civica).

Come ha spiegato Barbara Forni, funzionaria dell’Ufficio d’Informazione del Parlamento Europeo, quest’anno lo scopo della campagna promossa dal Parlamento Europeo è stato quello di sollecitare, attraverso il Ground Game (strategia comunicativa adottata da Obama e dal suo staff durante la campagna elettorale), una partecipazione dal basso che coinvolgesse soprattutto i giovani dai 18 ai 30 anni attraverso proposte, iniziative, condivisioni e volontariato, mediante la creazione di due piattaforme sul web (StavoltaVoto e What Europe does for me).

Il successo di questa decisione si vede anche dalla partecipazione attiva dei volontari di #StavoltaVoto che sono tanti in Italia. Bella gente indubbiamente.

ha collaborato Rosa Quaranta

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