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Che bello parlare di scienza al bar

città: Milano - pubblicato il:
pint of science 2019

Portare la scienza nei bar e parlarne come se si discutesse di una partita di calcio (ma con maggiore cognizione di causa): è quanto da 5 anni a questa parte si prefigge di fare Pint of Science.

L’edizione italiana 2019 si svolgerà dal 20 al 22 maggio e vedrà la partecipazione di oltre 300 ricercatori che si alterneranno nei pub di tutta Italia. Si parlerà di microplastiche, nanotecnologie.

Dai buchi neri alla fisica quantistica; dai cambiamenti climatici al deep learning; e poi robotica, biotecnologie, vulcani, social network, staminali, droni volanti e perfino archeologia da strada.

Ce n’è davvero per tutti i gusti: scorrendo la lista degli argomenti trattati dagli speaker ospiti di Pint of Science 2019 c’è davvero l’imbarazzo della scelta. 23 città (erano 6 nella prima edizione nel 2015) hanno aderito all’iniziativa. Oltre 70 i pub coinvolti.

Li trovate ad Avellino, Bari, Bologna, Cagliari, Catania, Ferrara, Genova, L’Aquila, Lucca, Milano, Napoli, Padova, Palermo, Pavia, Pisa, Reggio Calabria, Roma, Rovereto, Sarno, Siena, Torino, Trento, Trieste.

Sei le differenti aree tematiche in cui si articolano i talk di Pint of Science: Beautiful Mind (neuroscienze, psicologia e psichiatria), Atoms to Galaxies (chimica, fisica e astronomia), Our Body (biologia umana), Planet Earth (scienze della terra, evoluzione e zoologia), Tech Me Out (tecnologia) e Social Sciences (legge, storia e scienze politiche).

Durante ognuna delle tre serate, ciascuno dei 74 pub coinvolti ospiterà presentazioni interattive di circa 40 minuti alle quali seguiranno le domande del pubblico, in un’atmosfera resa colloquiale e distesa anche grazie alle birre spillate durante la conversazione.

Il format consiste nel mettere insieme un pubblico di semplici appassionati insieme a ricercatori impegnati in temi di grande attualità nel campo delle scienze. Garantito un linguaggio che al tempo stesso risulti semplice ma non banale.

All’evento di Milano parlerà di neuroscienze e riabilitazione Letizia Leocani (AISM), a Roma sarà la ricercatrice Pia Astone (INFN Sezione di Roma1) a farlo, tra i protagonisti della scoperta delle onde gravitazionali, a raccontare come sono state osservate e come vengono prodotte nelle collisioni tra buchi neri, mentre a Napoli sarà il professor Bruno Siciliano (Università di Napoli Federico II) a raccontare le sue ricerche nel campo della robotica.

Ancora Catania avrà tra i suoi ospiti Isabella Pagano, direttrice del locale Osservatorio Astrofisico, che parlerà delle future missioni spaziali dell’INAF, mentre Matteo Marsili (ICTP) a Trieste tratterà un tema caldo e complesso, ossia il legame tra conseguenze indesiderate e la complessità della nostra società, e a Trento il professor Roberto Battiston (Università di Trento) condurrà gli ascoltatori in un viaggio alla scoperta degli esopianeti.

Inoltre, come negli anni precedenti, in linea con lo spirito di Pint of Science, nelle serate Beautiful Mind sponsorizzate dall’Associazione Italiana Sclerosi Multipla (AISM) la manifestazione vedrà la presenza di volontari dell’AISM e di persone con sclerosi multipla che sottolineeranno l’importanza della ricerca scientifica e sensibilizzeranno il pubblico su una malattia ancora parzialmente sconosciuta.

Pint of Science è un evento gratuito non a scopo di lucro, che esiste grazie al contributo degli sponsor principali: INFN (Istituto Nazionale di Fisica Nucleare), INAF (Istituto Nazionale di Astrofisica), AISM (Associazione Italiana Sclerosi Multipla), SIERR (Società Italiana Embriologia Riproduzione e Ricerca).

Inoltre, ogni città si avvale del sostegno di numerose realtà locali senza le quali la manifestazione non esisterebbe.

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