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Se è plastic free lo vendi meglio

città: Milano - pubblicato il:
#plasticfree - italiani cercano sostenibilità

Buono per il pianeta, buono per me: la filosofia del #noplastic o #plasticfree e della sostenibilità a tutto tono è oggi un vero e proprio trend di mercato. E sembra proprio che tenerne conto faccia bene anche alle imprese.

Sono i dati di una ricerca condotta da Ipsos (realizzata – spiegano – sulla base di diversi studi e indagini di mercato condotte dall’Istituto stesso) a mettere in luce la tendenza.

Lo studio Ipsos sul gradimento verso sostenibilità e #plasticfree

Un primo dato: il 52% dei consumatori italiani vorrebbe che fossero le aziende a fare la differenza in termini di sostenibilità. A riporre questa fiducia nelle aziende è quindi una fetta considerevole di consumatori.

Nel 68% pare che gli italiani sarebbero disposti a spendere di più per un prodotto o un servizio erogato seguendo criteri di sostenibilità: consumare responsabilmente sta diventando un’aspirazione.

infografica #plasticfree - italiani cercano sostenibilità

Ma dove viene ricercata maggiormente la sostenibilità, dal consumatore? Anche questo aspetto è stato indagato da Ipsos, che ha scoperto come il basso impatto ambientale (77%) e le migliori condizioni lavorative dei dipendenti (50%) siano i due fattori che più vengono considerati all’atto della valutazione del cliente circa la sostenibilità di un prodotto.

Chi decide di investire in questo senso se ne accorge: gli investimenti in circular economy sono associati a un aumento del 58% in più del fatturato rispetto al 55% delle aziende che non lo fanno, ma anche a un +48% dell’export e +41% dell’occupazione, contro rispettivamente un +33% e un +34% del resto del mercato.

Investire in sostenibilità significa poter disporre di una reputazione aziendale molto più forte.

Molto spesso investire in sostenibilità significa fare i conti con il packaging, il quale porta alla produzione di milioni di tonnellate di rifiuti plastici e/o non riciclabili ogni anno.

Considerando che ben due consumatori su tre faticano a capire dove buttare i vari packaging, trovando poco comprensibili le indicazioni stampate sugli stessi, vien da sé che questo sia uno degli ambiti con più margine di manovra per quegli imprenditori che vogliono intraprendere la strada della sostenibilità.

Il packaging è ritenuto oggi il primo fattore di sostenibilità su cui viene valutato un brand.

Secondo gli italiani, un’azienda per essere considerata rispettosa dell’ambiente deve Utilizzare materiali da imballaggio eco-sostenibili (41%), Ridurre al minimo gli scarti di produzione (39%), Ridurre l’imballaggio dei prodotti (34%), Essere molto efficiente riducendo gli sprechi di materiale (33%)” commenta Diego Persali direttore Divisione Marketing Understanding Ipsos.

Il nuovo cittadino-consumatore è pronto ad agire anche in prima persona quando l’imballaggio non è eco-sostenibile. Il 53% degli italiani dichiara di acquistare prodotti realizzati con materiali riciclati, il 48% di fare riutilizzo degli articoli monouso, il 41% di smettere di acquistare beni con imballaggi non riciclabili e il 24% di smettere di andare nei negozi che usano molti imballaggi non riciclabili.

Il #plasticfree sarà quindi la tendenza di mercato del futuro… per forza di cose: ce lo impone la situazione ambientale!

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