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Dal biometano al biogas, grandi potenzialità per i carburanti bio

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Un veicolo alimentato a biometano emette meno di 5 grammi di CO2 per chilometro, veicoli alimentati con alti tipi di combustibile ne emettono fino a 130 grammi per chilometro. Inoltre, con il biometano si può ridurre fino al 95% delle emissioni di monossido di carbonio e ossido di azoto rispetto ai veicoli diesel“.

Michael Niederbacher, Amministratore Delegato di BTS Biogas è certo di parte (costruisce impianti per la lavorazione di biogas), ma i suoi dati emergono da una serie di considerazioni ed elaborazioni in concerto con diversi istituti di ricerca e forse vale la pena entrare nel merito della questione.

Perché le previsioni di mercato legate al biometano sono promettenti a partire dal fatto che è utilizzabile da qualsiasi motore alimentato a metano.

Natural & Bio Gas Vehicle Association (Ngva) ed European Biogas Association (Eba) infatti, stimano che entro il 2030 solo in Europa circa 280.000 mezzi pesanti potrebbero essere alimentati a biometano ricavato da residui biogeni.

Un grande potenziale per il biogas è rappresentato anche dal settore navale e da quello aeronautico. Oltre al beneficio ecologico ed economico di questo carburante, vi è anche un chiaro vantaggio di distribuzione rispetto ad altri combustibili green perché il biometano può essere distribuito utilizzando gli impianti di erogazione del gas già esistenti e può essere immesso nella rete direttamente, senza bisogno di grandi investimenti in nuove infrastrutture.

Grazie al Decreto Biometano” continua Niederbacheranche il contesto normativo italiano è chiaro e l’alimentazione a biometano sarà promossa fino alla fine del 2022 attraverso il rilascio dei cosiddetti certificati CIC: questo darà ulteriore impulso al mercato. Inoltre c’è anche un altro vantaggio per l’intera economia poiché il biometano può essere prodotto in Italia riducendo di conseguenza la dipendenza da altri Paesi per l’importazione di energia“.

Di questo e della filiera del biometano se ne parlerà ad Affi (Verona) il 23 e il 24 maggio durante il convegno InfoBiogas, promosso da BTS Biogas.

Gli impianti di nostra costruzione producono biogas a partire da sottoprodotti agricoli, deiezioni e rifiuti organici, biogas che viene in seguito trasformato in biometano con caratteristiche del tutto simili a quelle del gas naturale” spiega l’Amministratore Delegato.

Attualmente sono in funzione in tutta Italia una decina di impianti di biometano di medie e grandi dimensioni e molti altri sono in costruzione. Allo stesso tempo, un numero sempre maggiore di impianti di biogas è in fase di ampliamento e riconversione per poter effettuare l’upgrading, ovvero il processo di trasformazione del biogas in biometano.

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