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Orticola si arricchisce di un’opera d’arte di Pao

città: Milano - pubblicato il:
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Il brutto tempo non guarda in faccia nessuno, neanche le belle attività. Orticola è uno di questi begli eventi. Da 14 anni va in scena ai giardini pubblici Montanelli di corso Venezia a Milano (fino al 19 maggio), ma quest’anno il tempo sembra essere inclemente: fa freddo, piove a sbalzi sulla città come fosse diventata gemella di Londra.

Ma chi ha a che fare con il verde non è preoccupato per la sola manifestazione. È ormai difficile prevedere gli stravolgimenti climatici. E le colture ci vanno pesantemente di mezzo. Doppia beffa: il verde che è uno delle vie di uscita per la mitigazione del clima è il primo a essere inguaiato dall’imprevedibilità delle stagioni.

Eppure, al mondo della botanica si avvicinano sempre più giovani. “Penso che come tutte le passioni” riflette a proposito Francesca Marzotto Caotorta, Vice Presidente di Orticola di Lombardia “anche l’interesse per le piante derivi da percorsi e motivi intimi. Certo è che l’incremento dell’informazione offerto da iniziative come Orticola facilita e incoraggia chi si sente attratto da questo mondo. Quello che a me fa un gran piacere è vedere in tanti giovani come varia la ricerca botanica a sostegno della loro attività. Specie di frutti quasi scomparsi, piante proprie della flora italiana quasi dimenticate e mai intese come piante da vedersi in vivaio, mi danno un gran senso di partecipazione e anche quello di avere incoraggiato semine sparpagliate“.

E proprio per dimostrare che Orticola non è solo una mostra mercato, ma ha profonde radici sociali e culturali (l’associazione Orticola di Lombardia – ricorda Marzotto Caotorta – nasce nella seconda metà dell’800 e da allora in vari periodi ha organizzato mostre di fiori come si faceva in quei tempi) è stata donata alla città di Milano un’opera d’arte permanente. Si tratta di una scultura dello street artist Pao, che ha voluta chiamarla Primo giorno di primavera.

L’opera d’arte simboleggia un fiore gigante e colorato che resterà all’interno degli storici Giardini Montanelli di Milano. Per sempre. Con qualunque clima.

Si deve ai finanziamenti di Ceresio Investors, già Gruppo Banca del Ceresio, se l’artista Pao si è potuto anche occupare delle periferie. In zona Ghisolfa, a Milano Nord, ha dipinto un murales con i bambini della scuola Primaria Dante Alighieri – Istituto Comprensivo Rinnovata Pizzigoni.

L’opera dello street artist Pao continua e consolida la collaborazione tra il Gruppo Ceresio e Orticola, che prosegue dal 2011. Il dono per l’edizione 2019 si aggiunge alle 82 panchine offerte nelle passate edizioni di Orticola alla città di Milano.

Ed è logico trovare in coloro i quali lavorano in Orticola uno spirito di grande motivazione verso il green. La nostra chiacchierata con Francesca Marzotto Caotorta continua per capire cosa succederà in futuro.

Le chiediamo infatti se Orticola Lombardia si occuperà di altre manifestazioni o se rimarrà un evento solo milanese. “Chissà?” risponde la nostra interlocutrice “Ormai ci sono un’infinità di mostre analoghe, dalle città ai paesini. Gli stessi vivaisti organizzano mostre nei loro vivai. Orticola punta sulla qualità, la professionalità, la ricerca botanica degli espositori. In questi anni è cambiata la sensibilità. Difficile generalizzare: ci sono ancora quelli che comprano una pianta come fosse un oggetto da mettere lì… Ma ci sono tanti appassionati di certe specie – camelia, rose, salvie, orchidee, diverse specie di arbusti per i loro terrazzi e giardini. Conta anche la maggior tendenza al viaggio dove si incontrano piante esotiche adatte al nostro clima“.

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