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Ecco a cosa serve la raccolta differenziata che si fa a Milano

città: Milano - pubblicato il:
contatore ambientale

Grazie al Contatore Ambientale i milanesi sapranno quanto e come è ripagata la loro buona abitudine di fare raccolta differenziata

Ecco mettiamola così: con la raccolta differenziata fatta a Milano si possono produrre 14 milioni di felpe, 114 milioni di nuove bottiglie, tre milioni di chiavi inglesi, 419 milioni di scatole per scarpe, 224 mila panchine, 123mila armadi e 209mila caffettiere moka.

Di fatto il risparmio avviene anche sulle materie prime: con la raccolta differenziata si parla infatti di circa 350mila tonnellate di CO2 evitate, tre milioni di metri cubi di acqua non consumati, quasi duemila megawatt di energia elettrica non sprecata.

Il dato è stato elaborato dal Contatore Ambientale (voluto dal Comune di Milano in collaborazione con Amat, A2a Ambiente, Amsa e sviluppato da Conai in collaborazione con eAmbiente) che è stato presentato a un convegno, in tema di circolarità, organizzato in Bicocca.

Il Contatore Ambientale è uno strumento che punta a quantificare i benefici ambientali della raccolta differenziata e di tutte le attività di riciclo e recupero dei rifiuti.

Si tratta di un nuovo modello di misurazione si basa sul metodo scientifico del Life Cycle Assessment per la valutazione degli impatti ambientali attraverso l’identificazione dei consumi energetici e dei materiali, dei mezzi e delle apparecchiature usate e, conseguentemente, delle emissioni rilasciate in atmosfera.

Ma come avviene la conta?

Nel caso del Contatore Ambientale della raccolta differenziata di Milano, oggi al 60% circa, l’analisi è relativa alla vita del materiale dal momento in cui diventa rifiuto, fino alla preparazione per la trasformazione in nuovo prodotto, materia prima da riutilizzare, o in nuova energia.

Una volta raccolti i dati sulla quantità di rifiuti raccolti e suddivisi nelle varie frazioni, a finire sotto esame sono tutti i passaggi sulle attività che occorrono per rigenerarli e renderli riutilizzabili in nuovi prodotti.

Si usano, per esempio, i dati relativi ai mezzi di trasporto e di movimentazione all’interno degli impianti, il relativo consumo di carburante, la produzione di ulteriori scarti, gli scarichi in acqua e le emissioni in aria dovuti ai processi di trattamento.

I risultati vengono elaborati attraverso un set di indicatori, in grado di restituire dati e cifre che esprimono in maniera sintetica i vantaggi della raccolta differenziata rispetto a uno scenario in cui i rifiuti vengono destinati esclusivamente alla discarica.

I numeri saranno diffusi e periodicamente aggiornati attraverso i canali di informazione del Comune di Milano.

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