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Ex Galvanica a Milano, partono i lavori di bonifica dell’amianto

città: Milano - pubblicato il:
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Il Comune di Milano dà il via ai lavori di rimozione dell’amianto nell’area privata della ex Galvanica di via Bazzi, zona sud della città.

Verranno rimosse due coperture, di una tettoia l’una e dello stabile dell’ex fabbrica l’altra (350 metri quadrati di amianto in tutto), per un lavoro che durerà circa un mese e per il quale sono stati stanziati circa settantamila euro.

Si tratta di un edificio privato, posto in un’area privata, sul quale l’Amministrazione Comunale ha comunque deciso di intervenire per la necessaria bonifica da amianto, in sostituzione del titolare della proprietà.

La vicenda risale al 2007, quando il titolare dell’attività ormai dismessa da anni, poi condannato penalmente per reato ambientale, riversò nel terreno, ancora sotto sequestro, sostanze inquinanti per la falda acquifera come cromo esavalente e altri metalli. Anche lo stabile, realizzato con tetto in amianto, fu abbandonato a sé stesso.

Negli anni il Comune di Milano ha intimato più volte alla proprietà di provvedere alla bonifica, alla pulizia e alla messa in sicurezza dell’area Ex Galvanica, ma inutilmente. Per questo ha deciso di avviare una serie di azioni sostitutive.

Nell’ottobre scorso è stata condotta un’indagine per verificare la possibile presenza di fibre di amianto aerodisperse all’interno dell’edificio limitrofo di via Bazzi 18, sede del liceo statale Gaetana Agnesi, che da tempo lanciava segnali di allarme all’Amministrazione per il potenziale rischio: l’indagine si è conclusa positivamente per i cittadini, ovvero non è stata rilevata alcuna presenza inquinante di fibre di amianto in atmosfera, e i risultati sono già stati comunicati alla comunità scolastica.

A partire dl mese di gennaio, in due diverse battute, si è provveduto alla rimozione dei rifiuti presenti a terra e all’interno degli stabili, e alla pulizia dell’intera zona per permettere l’avvio del cantiere.

Un altro passaggio riguarderà la bonifica dei terreni: per quanto riguarda la falda, è già stato realizzato un intervento di contenimento idraulico con la realizzazione di pozzi di sbarramento, soluzione temporanea costata circa 255mila euro che verrà superata grazie alla bonifica integrale e definitiva del terreno già approvata dalla Giunta.

Infine, i capannoni dismessi verranno demoliti. Quest’ultima fase andrà preventivamente concordata con la Procura della Repubblica del Tribunale di Milano, con cui il Comune sta interagendo per quanto riguarda le azioni nei confronti della proprietà e dei suoi beni.

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