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Guerra alla plastica per un’intera settimana

città: Lecce - pubblicato il:
guerra alla plastica

Ripulire il mondo dai rifiuti invasivi è un bene – vedi la recente mobilitazione degli studenti di Lecce – ma servono azioni drastiche di “guerra alla plastica” come l’iniziativa della settimana #noplastic (fino al 9 giugno) per farci abituare a fare a meno della plastica

La consapevolezza che abbiamo raggiunto il limite arriva, ogni giorno, da iniziative di cittadini, studenti e associazioni per pulire il nostro Pianeta, cominciando dai luoghi direttamente raggiungibili e con azioni- se pur piccole nel loro contesto – ma immense per il valore simbolico e per l’esempio che scatenano.

Così, a Lecce, gli studenti hanno detto no agli Oceani di Plastica e, in una sola giornata di movimentazione, i 70 giovani in azione nell’area delle Cesine, hanno raccolto ben 60 sacchi di rifiuti plastici.

Comincia con questi piccoli gesti la guerra ala plastica: questa iniziativa è stata organizzata da Fondazione Cmcc – Centro Euro-Mediterraneo sui Cambiamenti Cimatici, Wwf, con la partecipazione di Unesco, Commissione Intergovernativa sull’Oceano e Università del Salento e fa da preludio alla settimana #noplastic (dal 2 al 9 giugno), iniziativa alla quale tutti gli italiani sono invitati a partecipare facendo acquisti esenti da plastica.

Una proposta concreta – ma molto difficile visto che ormai la plastica è presente ovunque nei prodotti in vendita – che arriva da Zero Waste Spagna.

Una guerra alla plastica dai contorni mostruosi

La sfida è imponente e fa tremare i polsi… Centomila tonnellate di plastica ogni anno vengono riversate nel Mar Mediterraneo. Provengono per il 50% dalle comunità costiere, per il 30% dai fiumi, mentre il 20% deriva dalle principali rotte di navigazione.

Numeri che impressionano e ci consegnano la dimensione di un fenomeno che è all’attenzione di tutte le più importanti istituzioni internazionali. L’inquinamento da plastica in mare (marine litter, come è definito nei documenti internazionali) non risparmia nemmeno le coste pugliesi e quelle limitrofe alla città di Lecce.

Da qui nasce Oceani di plastica, iniziativa che ha coinvolto gli studenti dei licei leccesi Banzi e De Giorgi portandoli a dialogare con scienziati ed esperti sul tema dello sviluppo sostenibile del mare e delle sue risorse.

Presso l’oasi WWF delle Cesine si sono incontrati ragazzi che hanno dialogato con Giovanni Coppini, direttore divisione di ricerca su Ocean Predictions and Applications del CMCC, Francesca Santoro, UNESCO e membro della Commissione Intergovernativa sull’Oceano, Michele Benedetti, docente dell’Università del Salento.

Dopo un approfondimento sul tema, cui i ragazzi erano stati preparati da un workshop con i ricercatori del CMCC ospitati qualche giorno prima nelle loro scuole, l’iniziativa si è spostata verso il mare dove i ragazzi hanno pulito il litorale, raccogliendo i rifiuti e mettendoli a disposizione degli operatori della raccolta.

L’evento si è dedicato quindi a un’area del territorio particolarmente vulnerabile ai rifiuti di plastica.

Al CMCC svolgiamo studi su come le plastiche si muovono in mare, e nel fare questo prestiamo particolare attenzione alle aree protette come le Cesine e Torre Guaceto” ha spiegato Giovanni Coppini raccontando l’impegno del centro si ricerca con sede a Lecce “Stiamo studiando da dove proviene la plastica che si ferma sulle coste leccesi e pugliesi, abbiamo individuato dove si accumula con maggiore intensità. Queste sono informazioni che ci aiutano a capire come agire per risolvere il problema, come ridurre i rifiuti e come smaltirli“.

L’appello di Zero Waste Spagna: #boicotalplastic

Raccogliamo quindi l’appello dell’associazione spagnola Zero Waste – che già in passato ha fatto azioni mediatiche per sensibilizzare i cittadini a un consumo senza plastica – e dal 3 al 9 giugno impegniamoci a boicottare l’acquisto di prodotti alimentari imballati nella plastica.

Certo non è semplice ma, forse, per qualche giorno possiamo fare un piccolo sforzo e acquistare prodotti sfusi, rinunciando alle bottiglie di plastica per le bibite.

È questo l’appello dell’associazione che ha organizzato la settimana di #boicotalplastic, invitando i cittadini a dichiarare guerra alla plastica, rinunciando ad acquistare il cibo avvolto nella plastica.

Riuscire a resistere una settimana senza plastica è difficile ma non impossibile… in ogni caso Greenpeace ci dà tre consigli per aiutarci a farlo:

  1. seguire la lista della spesa senza farsi attirare da acquisti d’impulso
  2. trovare alternative ai prodotti confezionati nella plastica – per esempio la verdura sfusa invece di quella preconfezionata
  3. rinunciare ai sacchetti del supermercato portandosi la sporta da casa
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