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Micromobilità Elettrica, dopo la firma del decreto parte la sperimentazione

città: Roma - pubblicato il:
decreto micromobilità elettrica

Il Ministro Toninelli ha annunciato, attraverso il suo account Facebook, di aver finalmente firmato il Decreto sulla Micromobilità Elettrica – che riguarda l’utilizzo di monopattini elettrici, hoverboard, segway e monowheel – dando il via alla sperimentazione nelle nostre città di nuove forme di mobilità sostenibile a basso impatto ambientale.

La firma tanto attesa del Ministro è contenuta nel decreto ministeriale che attua la norma della legge di Bilancio 2019 e specifica nel dettaglio sia le caratteristiche dei mezzi che delle aree e strade oggetto di questa sperimentazione, che potrà già prendere il via a partire da questa estate.

Micromobilità elettrica: la sperimentazione nelle nostre città

Cosa significa esattamente per la vita dei cittadini, tutti i giorni, l’avvio della sperimentazione di micromobilità elettrica?

Certamente avrete notato – soprattutto coloro che vivono in città già all’avanguardia come Milano – la comparsa sui marciapiedi di monopattini elettrici in sharing, oppure avrete visto già sfrecciare su strade e marciapiedi intrepidi innovatori su improbabili veicoli a una o due ruote, rapidi, silenziosi ed ecologici.

Ebbene, da questa estate, nelle nostre città la circolazione di questi mezzi – elettrici o no – finora non autorizzata dl codice della strada sarà finalmente regolamentata e permessa.

La norma infatti stabilisce che monopattini elettrici, hoverboard, segway e monowheel potranno circolare in ambito urbano, previa delibera comunale, su aree pedonali, percorsi pedonali e ciclabili, piste ciclabili in sede propria e su corsia riservata, zone a 30 Km/h e strade con limite di velocità di 30 km/h.

La sperimentazione della micromobilità elettrica dovrà essere richiesta al Ministero dei Trasporti dalle singole città entro un anno dall’entrata in vigore del regolamento e potrà durare da un anno – minimo – fino a un massimo di due anni.

Cosa stabilisce il decreto ministeriale

Il decreto sulla micromobilità elettrica – che potete trovare in forma integrale sul sito del ministero – stabilisce che i veicoli monoruota e gli hoverboard sono ammessi solo nelle aree pedonali e a velocità inferiori a 6 km/h. Nelle aree pedonali potranno circolare anche i segway e i monopattini ma sempre entro i 6 km/h.

Segway e monopattini saranno ammessi anche su percorsi pedonali e ciclabili, piste ciclabili in sede propria e zone 30 e strade con limite di velocità di 30 km/h, a velocità non superiore a 20 km/h. Tutti i mezzi devono essere dotati di regolatore di velocità configurabile in funzione dei limiti di velocità previsti.

Il decreto, inoltre, specifica le caratteristiche tecniche che i veicoli devono possedere per essere ammessi alla sperimentazione.

I comuni interessati ad avviare la sperimentazione devono prevedere una “campagna di informazione della sperimentazione in atto nel proprio territorio in corrispondenza di infrastrutture di trasporto, ricadenti nel proprio centro abitato, destinate allo scambio modale quali porti, aeroporti, stazioni ferroviarie, autostazioni“.

In corrispondenza dell’inizio del centro abitato, i Comuni che avviano la sperimentazione installeranno il segnale sperimentale che indica le zone in cui possono circolare i mezzi oggetto della sperimentazione.

I comuni che istituiscono o affidano servizi di noleggio dei dispositivi in condivisione devono provvedere a definire aree per la sosta dei dispositivi, in particolare nei punti di scambio più elevato, per garantire una fruizione più funzionale dei dispositivi ed evitare l’intralcio di marciapiedi e aree pedonali con dispositivi abbandonati in posizioni non consentite e non sicure per i pedoni.

Gli stessi Comuni prevedono, nella istituzione o nell’affidamento del servizio di noleggio, l’obbligo di coperture assicurative per l’espletamento del servizio.

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