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Eni, entro il 2020, venderà idrogeno da trazione

città: Milano - pubblicato il:
idrogeno per autotrazione

Il futuro della mobilità sostenibile che verrà, passa anche dall’idrogeno, sdoganato per la trazione da una realtà come Eni

L’azienda, infatti, ha lanciato un progetto che prevede l’apertura di un punto di rifornimento di idrogeno presso la nuova stazione di servizio Eni a San Donato Milanese, sulla via Emilia.

Va subito detto, però che la nuova stazione è, ancora, in attesa delle autorizzazioni per l’avvio dei lavori. Ma nell’intento di Eni dovrebbe essere una struttura polifunzionale integrata architettonicamente con il nuovo Centro Direzionale Eni che è in costruzione.

Non sappiamo ancora la data di apertura” spiega Eni, sollecitata da curiosità di maggiore pianificazione “Tutto dipende dall’ottenimento di tutte le autorizzazioni per le quali è in corso la procedura di rilascio. Noi prevediamo di poter aprire nel 2020“.

Tecnicamente, l’idrogeno che sarà venduto nella stazione che verrà, dovrebbe essere a emissioni zero, in quanto autoprodotto nella stessa stazione per elettrolisi dell’acqua utilizzando energia rinnovabile.

La stazione è in grado di produrre circa 2 kg di idrogeno/ora” specificano i tecnici Eni “in modo da poter rifornire giornalmente le 10 autovetture Mirai (prodotte dalla Toyota, ndr) della sperimentazione“.

Incrociamo le dita, perché in Eni dicono che se il progetto di San Donato avrà successo, nei prossimi anni l’azienda renderà disponibile l’idrogeno in altre stazioni della propria rete.

Però, il fornitore di idrocarburi di vecchio stampo precisa: tutto “dipenderà dallo sviluppo del mercato delle auto idrogeno, noi ci auguriamo di poter realizzare altre stazioni idrogeno già a partire dal 2020“.

Ma alla domanda “quanto costerà l’idrogeno venduto all’utente finale?” in Eni rispondono “il prezzo sarà fissato al momento dell’apertura della stazione“. Per cui è difficile farci al momento un’idea della convenienza. Di sicuro, l’idrogeno è a impatto zero sull’ambiente. Tanto più se prodotto, come questo, da fonti rinnovabili. Se fosse anche la risulta di acqua di scarto sarebbe poi ancora meglio.

A nostro avviso” commenta Mauro Caruccio, amministratore delegato di Toyota Motor Italiail percorso verso le emissioni zero passerà inevitabilmente anche attraverso una mobilità basata sull’idrogeno, un vettore energetico fondamentale per consentire una maggior diffusione delle fonti di energia rinnovabile. In Italia è giunto il tempo di agire per iniziare a creare una rete di distribuzione di idrogeno per le automobili“.

Comunque, il futuro delle stazioni di rifornimento lo prevediamo così: sempre più multiporpouse. Eni sta, infatti, guardando con interesse anche al biometano.

Il biometano è importante per Eni” spiega una nota dell’azienda “perché consente di abbattere le emissioni di CO2 delle auto a metano. Eni prevede di rifornire biometano nelle proprie stazioni di servizio dal 2020 a seguire gli accordi con i produttori in corso di definizione“.

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