Home Eco Lifestyle Oceano mare a Milano

Oceano mare a Milano

pubblicato il:
oceani - riscaldamento globale oceani

Tante le iniziative estive organizzate nel capoluogo lombardo per attrarre l’attenzione sul rispetto degli oceani

Tra giugno e luglio c’è così tanta voglia di oceano a Milano che sono molte le iniziative che vanno ben oltre l’8 giugno (l’ormai famoso World Ocean Day, la giornata volta a sensibilizzare i Paesi e le genti di tutto il mondo sull’emergenza oceani e sulla loro preservazione).

Oceano mare a Milano, potremmo dire: il mare chiama e ci induce a riflettere sul suo cattivo stato di salute, riconducibile principalmente all’inquinamento da plastica e all’innalzamento globale delle temperature.

Ecco, allora una veloce occhiata ai momenti cui Milano ha aderito all’appello della salvaguardia dei mari. Con lei molti i brand che hanno promosso eventi per richiamare l’attenzione sugli oceani e sui rischi ambientali.

Pay with plastic di Corona

Dal 5 al 9 giugno nel solo capoluogo lombardo sono stati raccolti e riciclati 200kg di plastica da 2.000 persone grazie all’iniziativa Pay with Plastic lanciata dal brand Corona, e che si inserisce all’interno del progetto Protect Paradise che mette al centro la tutela del territorio partendo da piccoli gesti quotidiani, con l’obiettivo di ispirare il cambiamento.

Inserendo una bottiglietta di plastica nell’apposita plastic machine posizionata in Ripa di Porta Ticinese 43 si è ricevuto in cambio un coupon per una bottiglia di Corona gratuita, da ritirare nei locali che hanno aderito all’iniziativa (Elita BAR, Mag Cafè, Sugar e Ugo).

Ogni giorno sono stati raccolti in media 50kg di plastica. L’imponente onda di plastica che sovrasta la plastic machine, composta da 15 metri cubi di materiale per un peso di circa 220kg, con oltre 12.000 bottigliette e bicchieri, visto il grande successo ottenuto, resterà in esposizione fino al 30 giugno sul Naviglio Grande.

Poi, sarà pronta per la sua estate in tour per l’Italia, raggiungendo le località toccate dal Jova Beach Party. Corona sarà infatti partner del progetto, per lasciare le location che ospiteranno le date del tour meglio di come le abbiamo trovate, nella convinzione che siano un paradiso in cui non c’è posto per la plastica e che si debba partire dai piccoli gesti per proteggerle.

Run for the Oceans

Sempre a Milano il 14 giugno oltre 1.500 persone hanno preso parte alla Run for the Oceans, un run-evento su un percorso di 1 km in City Life, organizzato dal brand tedesco Adidas per accendere i riflettori, tramite il potere dello sport, sull’inquinamento da rifiuti plastici degli oceani: per ciascun chilometro di corsa, misurato attraverso l’app Runtastic, Adidas contribuirà ai programmi di educational contro l’inquinamento marino da rifiuti plastici, donando 1 dollaro a Parley for the Oceans per la tutela degli oceani.

Attraverso la loro partnership, Adidas e Parley hanno intercettato grandi quantità di rifiuti plastici negli ambienti marini e nelle comunità costiere, e dal 2015 li trasformano in indumenti sportivi.

In occasione della Run For The Oceans 2019, Adidas presenta una nuova linea di prodotti sportivi, con la quale si propone di raggiungere l’ambizioso obiettivo di eliminare l’uso di poliestere vergine da tutti i prodotti entro il 2024.

L’iniziativa del 14 giugno si inserisce all’interno del programma di eventi che dall’8 giugno al 16 giugno Adidas ha organizzato a livello globale per schierarsi dalla parte degli oceani, sempre più minacciati da problemi di origine umana come l’inquinamento e l’abbandono dei rifiuti, con l’obiettivo di raggiungere 1 milione e mezzo di dollari da donare all’organizzazione Parley for the Oceans.

All’evento hanno partecipato sportivi e personaggi noti tra cui Massimiliano Allegri, Carlotta Ferlito, Elena D’Amario, Paola Turani, Ivan Zaytsev e molti altri.

Get in Sync Water – DrawLight

Un’installazione immersiva per ricordare che il mare non è una discarica. Dal 15 al 17 giugno nel cuore del Tortona Fashion District a Milano, in occasione della Fashion Week Uomo, WSM ha scelto DrawLight come partner capace di creare una immersive experience che possa trasferire forti emozioni e generare consapevolezza verso tematiche green.

Il focus questa volta è l’acqua. Sincronizzarsi con il mare, gli oceani per prendere velocemente coscienza dell’importanza dell’habitat in cui viviamo anche grazie a un sistema moda sempre più sensibile a queste dinamiche.

Abbiamo unito aziende che utilizzano l’economia circolare, produttori tessili e brand che operano nel rispetto delle risorse idriche attraverso nuovi processi o, in alcuni casi, riutilizzando gli scarti pescati dai fondali. Sono presenti alcuni esempi di moda virtuosa tra cui il produttore di denim che ha ridotto del 90% il consumo di acqua. Il mare quindi come fonte di sviluppo di nuove fibre, di esperienze sostenibili e spazi immersivi che sappiano trasferire ai visitatori forti emozioni” racconta il Direttore Artistico di GIVE A FOK-us, Matteo Ward.

Attraverso immagini, luci, riflessi e suoni, Get in Sync Water vuole entrare nel profondo delle persone ed emozionarle, trasportandole nel cuore dell’oceano dove il dramma si consuma per riscrivere l’immaginario comune, finora meraviglioso e incontaminato” spiega Elisa Basso, Direttrice Creativa di DrawLight.

Fondato nel 2008 da Mick Odelli e Lorenzo Beccaro come studio creativo specializzato in media immersivi e installazioni tecnologiche d’avanguardia, DrawLight è oggi un Immersive Studio che crea percorsi emozionali per stimolare nelle persone una maggiore consapevolezza del sé attraverso arte, tecnologia, creatività e scienza.

Il mare che vorrei

Il mare che vorrei, una mostra fotografica realizzata presso la rotonda della Besana in collaborazione con Underwater Photographer of the year 2019 dal 5 al 9 giugno nell’ambito di Milano Photo Week presso il MUBA – Museo dei bambini, che racconta la vita e le meraviglie degli abissi, il rapporto con l’uomo e i pericoli ai quali stanno andando incontro i mari.

In occasione di questo evento i bambini sono stati invitati a festeggiare il primo giorno di vacanza partecipando a un atelier d’artista per realizzare un mare a cielo aperto, partendo dalle immagini e realizzando un mare tridimensionale, attraverso sagome di carta, e disegni. L’installazione è stata visibile fino al 9 giugno.

Nei giorni scorsi Milano è stata protagonista anche di un’installazione evento, Immergiti nel Blu, grazie a MSC Marine Stewardship Council, organizzazione no profit che ha come mission il mantenere in vita gli oceani.

Alle Colonne di San Lorenzo, in centro a Milano, è stata presentata l’installazione di un prato naturale dipinto con vernice rigorosamente ecologica, decorata con oggetti di design realizzati con materiali raccolti sulle spiagge.

Oltre 4.000 persone sono state accompagnate alla scoperta della pesca sostenibile e si sono fermate per farsi un selfie o semplicemente per riposarsi un po’ nelle calde giornate milanesi.

Il clou dell’evento è stato il 6 giugno quando il mare si è popolato di tanti pesciolini realizzati da due artisti – Geppetta e Salvabarche – con materiali di recupero (oggetti depositati sulla spiaggia dalle correnti marine e pezzi recuperati dalle barche abbandonate).

Tutti i passanti sono stati invitati a partecipare a una pesca speciale, scegliendo e portando via con sé solo alcuni pesci contrassegnati con il bollino blu MSC Pesca sostenibile e certificata.

MSC da sempre lavora insieme ai partner per diffondere una maggiore coscienza tra i consumatori e spiegare, attraverso campagne di comunicazione, l’importanza della sostenibilità per contrastare la sovrappesca e l’eccessivo sfruttamento degli oceani.

Ma la campagna non è finita. I bambini di tutta Italia potranno sempre partecipare al Social Contest ideato per il World Ocean Day. Basta fare una foto con maschera e boccaglio e postarla sui social, Instagram, Facebook o Twitter utilizzando l’hastag #StavoltaMiTuffo. Un modo divertente per sostenere gli oceani.

Clean the Oceans Pavilion, dal 13 al 16 luglio in Piazza del Cannone

Sempre Adidas in collaborazione con Allzone (studio Thailandese di artisti e designer internazionali riconosciuto a livello mondiale e sensibile al tema della sostenibilità) ha promosso e sponsorizzato il progetto Clean the Oceans Pavilion lanciato da SUPER – Scuola Superiore d’Arte Applicata.

Dal 13 al 16 luglio i cittadini sono stati chiamati a partecipare alla costruzione di una grande installazione collaborativa in Piazza del Cannone (Parco Sempione) per trasformare il contenitore di liquidi più diffuso in un padiglione, simbolo dell’impegno nella lotta contro l’inquinamento dei mari.

La costruzione del padiglione è aperta a tutti, chiunque può contribuire raccogliendo e portando le proprie bottiglie di plastica dove ha luogo la costruzione del Padiglione.

Allzone aiuterà a progettare la struttura e a realizzare un manuale di istruzioni in modalità Do It Yourself per costruirla. La struttura ha la forma di un grande labirinto concentrico che, a partire dal centro, diventa sempre più ampio, in base alla quantità di bottiglie raccolte.

Altre iniziative a favore dei mari e degli oceani

Si segnalano ancora due iniziative in difesa del mare: Sophie Ciszek, la Donna e il mare.

Al mare e al suo impetuoso silenzio sono associate anche delle storie, il mare è luogo di attraversamento e di coraggio, dove uomini e donne sfidano sé stessi fino all’ultima onda.

Ed è questo il caso della velista Sophie Ciszek, che durante la regata 2017-2018 Volvo Ocean Race ha realizzato una performance stellare permettendo al suo team di guadagnare il secondo posto in finale.

Evento sportivo estremamente impegnativo che richiede muscoli, coraggio e un’invincibile passione. Come ci fa sapere Sophie: “L’acqua può scendere fino a due gradi, la forza del vento è semplicemente folle, la dimensione delle onde è assolutamente fuori controllo e, in questo tipo di condizioni, ovviamente qualcuno è morto, e questo è nella tua mente. Fa freddo. È davvero scomodo. Le condizioni sono semplicemente implacabili. E non c’è niente che tu possa davvero fare, devi solo spingere fino al traguardo“.

Per affrontare questa sfida Sophie Ciszek si è avvalsa della qualità tecnica dei prodotti di abbigliamento forniti da Helly Hansen, realizzati con materiali leggeri e resistenti, che non compromettono le prestazioni.

Uno dei risultati di questa collaborazione è ora il lancio della collezione Primavera/Estate 19 Ægir e soprattutto l’Ægir Ocean Smock Top. Grazie ai continui test con Sophie e il team MAPFRE, l’Ægir Smock Top si è evoluto da un top Ægir Ocean Dry top leggermente più ingombrante e protettivo, in un pezzo offshore super leggero e resistente senza compromettere le prestazioni.

Il mare incanta, il mare uccide, commuove, spaventa, fa anche ridere, alle volte, sparisce, ogni tanto, si traveste da lago, oppure costruisce tempeste, divora navi, regala ricchezze, non dà risposte, è saggio, è dolce, è potente, è imprevedibile. Ma soprattutto: il mare chiamaAlessandro Baricco (Oceano Mare).

Condividi: