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Facciamo foraging sicuro, con il giusto manuale botanico

città: Milano - pubblicato il:
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Con l’arrivo della bella stagione viene voglia di andare per prati e raccogliere erbe. Ma per fare foraging conviene conoscerle bene. Assolve questo compito Come fare… cure e rimedi vegetali. Anche se gli autori avvisano che…

Nessuno nasce botanico. Ma tutti possono diventarlo. Anche per hobby. Un aiuto a questo desiderio viene da un manuale molto intuitivo messo a punto da Laura Cornara e Mauro Mariotti, docenti di botanica dell’Università di Genova, che hanno lavorato assieme alla curatrice dell’Orto Botanico dell’Università di Genova: Elena Mora.

Il titolo è Come fare… cure e rimedi vegetali (Edizioni Se, 224 pagine, 16 euro). E ora che la bella stagione è arrivata, il manuale potrebbe risultare un bellissimo compagno di gite per chi va a fare foraging, ovvero girare per prati e boschi raccogliendo erbe commestibili.

Perché le basi di questo testo sono più che scientifiche e sicure. Ma gli stessi autori a fondo libro avvisano di non raccogliere le piante in natura perché “… il primo ostacolo nella raccolta del fai da te è il riconoscimento della pianta stessa. In natura esistono” continuano a pagina 208 gli autori “moltissime piante che a un occhio non allenato possono sembrare simili ed essere confuse …“.

E poi ci potrebbe essere un problema di alterazione delle proprietà una volta raccolta la pianta. Vivamente consigliato quindi il foraging in negozio: erboristerie e farmacie forniscono esiccati ed estratti di vari tipi. Coltivati in maniera protetta senza neppure danneggiare l’ambiente.

Ciò non toglie che le piante possano essere conosciute e il manuale in questione aiuta a familiarizzare con proprietà ed eventuali aspetti di allerta da non sottovalutare.

Lo stile scelto è quasi da fumetto (le illustrazioni si devono a Irene Ghillani) o meglio ancora: si tratta di un vero e proprio ricettario per l’impiego di ben 40 piante, con relative schede, utili alla salute umana.

Il taglio scelto dagli autori non è banale: l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha stimato che l’80% delle persone in tutto il mondo si affida alle erbe medicinali per le cure sanitarie primarie.

Questo perché le piante sono il supporto terapeutico più facile ed economico da reperire, ma anche per un sentito interesse pubblico verso un ritorno ai rimedi naturali.

Eppure non tutti hanno un adeguato skill botanico. Con questo testo si parte da una buon punto di partenza per evitare il sentito dire o addirittura il girovagare senza la giusta competenza su Internet.

Il sottotitolo del manuale recita “40 piante medicinali per un rapporto sereno con il corpo e la natura“: meticolose le note, vere e propri consigli su dosaggi e terapie. Il tutto dimostrando che la fitoterapia è sicuramente efficace, tanto da essere una vera e propria scienza, ma che deve essere trattata con le dovute conoscenze.

Cosa si intende per foraging

Con il termine “foraging” si vuole indicare l’attività di raccolta e di utilizzo del cibo spontaneo vegetale che avviene esplorando ambienti naturali quali le montagne, gli argini dei fiumi, le spiagge e i boschi.

In parole più semplici con foraging si definisce la pratica di raccogliere cibo selvatico nel suo ambiente naturale, utilizzandolo poi in cucina. In questa attività – che può essere anche rischiosa se fatta senza competenze – si deve imparare a riconoscere e a selezionare prodotti vegetali ritenuti commestibili – interi o solo una loro parte – per utilizzarli.

Raccogliere funghi, frutti di bosco o castagne è un semplice modo di fare foraging – che con competenze più approfondite può allargare moltissimo la scelta vegetale di cui servirsi.

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