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Battery2030, piano strategico europeo sui sistemi di accumulo

città: Roma - pubblicato il:
Battery2030
Kristina Edstrom Coordinatrice Battery2030 Manifesto

Battery2030, piano strategico europeo sui sistemi di accumulo, punta sulla ricerca per far crescere la competitività dell’industria e ridurre il gap con i produttori asiatici

È stata presentata a Roma Battery2030, iniziativa della Commissione Europea per sviluppare una filiera di ricerca, sviluppo e produzione delle batterie che contribuisca al progressivo abbandono delle fonti fossili, favorendo una più ampia diffusione della mobilità elettrica e delle energie rinnovabili attraverso lo stoccaggio di energia.

All’iniziativa strategica, per l’Italia, parteciperanno il Politecnico di Torino ed ENEA, rispettivamente nel core board e tra le supporting organisation; nell’evento di presentazione si sono ritrovati i protagonisti del settore, tra cui Commissione Europea, Confindustria, CNR, Enel, FCA, RSE e Terna.

Quello dei sistemi di accumulo è tema di interesse fondamentale dato che, secondo stime Ue, a partire dal 2025, il mercato delle batterie raggiungerà un giro d’affari di 250 miliardi di euro l’anno e porterà alla creazione di circa 5 milioni di nuovi posti di lavoro.

Attualmente la tecnologia di riferimento per la produzione dei sistemi accumulo si basa sul litio, un settore però in cui la quota europea nel mercato mondiale resta estremamente limitata (3%).

Il dominio dei produttori asiatici è ulteriormente confermato dalle ultime stime dell’Agenzia Internazionale dell’Energia sulla mobilità elettrica, che vede la Cina primeggiare con 1,2 milioni di auto elettriche vendute nel 2018, oltre la metà del totale mondiale.

Per questo ci si comincia a muovere a livello continentale e con Battery2030la Commissione Ue punta a sviluppare una filiera europea di ricerca, sviluppo e produzione delle batterie che contribuisca al progressivo abbandono delle fonti fossili per una più ampia diffusione della mobilità elettrica e delle rinnovabili attraverso lo stoccaggio di energia” spiega Gian Piero Celata, direttore del dipartimento di Tecnologie energetiche dell’ENEA.

La transizione energetica verso le fonti rinnovabili richiede evidentemente un’accelerazione nello sviluppo di sistemi di accumulo per la loro funzione di equilibrio della rete elettrica e per l’elettrificazione della mobilità, soprattutto considerando che le batterie rappresentano fino al 40% del valore delle nuove autovetture.

Per questo cresce l’esigenza di migliorare le prestazioni dei sistemi di accumulo in termini di densità di energia e di cicli di vita, utilizzando materiali innovativi e a basso impatto ambientale.

Nei laboratori ENEA stiamo sperimentando sia batterie allo stato solido che quelle a litio-ione di tipo avanzato con silicio nanostrutturato e grafite. Tra i sistemi di accumulo più promettenti, inoltre, ci stiamo concentrando sulle batterie allo zolfo e agli ioni di sodio che in futuro potranno sostituire gli ioni di litio principalmente nell’uso stazionario ma anche nella mobilità elettrica, con numerosi vantaggi in termini di sicurezza, riduzione dei costi di produzione e soprattutto di prestazioni, con tempi di ricarica più brevi e autonomia maggiore” conclude Gian Piero Celata.

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