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Rete elettrica, in arrivo servizi sempre più smart e connessi

città: Milano - pubblicato il:
rete elettrica smart

Un futuro sempre più avanzato e tecnologicamente connesso è vicino per quanto riguarda la rete elettrica: la prima necessità è quella di favorire l’interoperatività tra veicoli elettrici e rete, come pure far crescere community avanzate per i sistemi di accumulo

Recentemente il MiSE ha proposto di esentare dal pagamento degli Oneri di Sistema i punti di ricarica per auto elettriche connessi a una UVAR (Unità Virtuale di Aggregazione di Ricarica).

La misura economica, se approvata, rappresenterebbe un incentivo significativo per coloro che intendono investire in una infrastruttura di colonnine elettriche. Uno degli ostacoli alla diffusione della mobilità elettrica è infatti la scarsità di punti di ricarica.

Da uno studio del Politecnico di Milano emerge che, nonostante ci sia stato nel 2017 una crescita di 750 unità, invertendo un trend che aveva lasciato inalterati i punti di ricarica dal 2012 al 2014, l’infrastruttura di ricarica elettrica in Italia è ancora arretrata, con un numero di punti pubblici compreso tra il 10% e il 20% degli altri Paesi.

La proposta del MiSE ha anche l’obiettivo di dare una spinta all’integrazione fra rete elettrica e mobilità elettrica, favorendo lo scambio di energia tra le auto elettriche e la rete elettrica stessa attraverso una gestione aggregata dei punti di ricarica (le UVAR appunto) che possono intervenire immettendo energia in rete quando Terna ne fa richiesta, prelevandola dalle batterie dei veicoli connessi alle stazioni.

Si tratta del Vehicle to Grid, che rappresenta il contributo delle auto elettriche all’equilibrio e ai servizi di rete, in un nuovo modello di rete elettrica virtuale, sempre più decentralizzata e aperta anche ai piccoli produttori che ne possono trarre vantaggi economici.

Rete elettrica sempre più avanzata

Il Gruppo EGO partecipa al nuovo mercato elettrico con diverse UVAM (Unità Virtuali di Aggregazione Miste), in cui aggrega impianti a fonti rinnovabili e cogenerativi unitamente a punti di consumo, ed è pronta ad aggregare anche le UVAR, non appena la normativa e le regole di Terna per la qualifica delle colonnine saranno definite.

Un sistema di aggregazione è un’infrastruttura hardware e software che deve essere in grado di modulare l’immissione e il prelievo di energia in rete coerentemente con i requisiti Terna. Le regole relative alla modulazione e alla misura di energia per i sistemi di ricarica dell’auto elettrica sono in fase di definizione.

Il Gruppo EGO sta già lavorando all’integrazione con le colonnine fornite dall’azienda Driwe, partecipata da EGO Venture, che ha già installato in Italia e gestisce oltre 400 punti di ricarica.

Inoltre il Gruppo EGO collabora anche con sonnen all’interno del progetto della sonnenCommunity, insieme dei proprietari di una sonnenBatterie, potenzialmente interconnessi tra loro in una grande batteria virtuale, che oltre a fornire energia ai propri utenti, è pronta a fornire preziosi servizi di bilanciamento alla rete elettrica.

Le UVAM di EGO integrano una moltitudine di unità (produzione e consumo) dislocate in diverse regioni italiane e aggregate virtualmente, per oltre 100 MW di potenza modulabile (pari a circa il 15% del mercato).

Il Gruppo EGO è un pioniere del progetto UVAM (Unità Virtuali Aggregate Miste) promosso da Terna e ARERA per consentire la partecipazione al Mercato Servizi Dispacciamento (MSD) della generazione distribuita e delle fonti rinnovabili.

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