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Nasce a Milano Cnr-Scitec, il nuovo polo chimico

città: Milano - pubblicato il:
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Una riorganizzazione scientifica per ottimizzare e mettere a sistema competenze multidisciplinari e capitale umano: nasce a Milano il Cnr-Scitec, un nuovo polo chimico che vuole offrire un contributo innovativo verso le sfide globali

Una decisione approvata dal Consiglio di amministrazione del Cnr cambia volto alla ricerca chimica in Italia grazie all’istituzione dell’Istituto di scienze e tecnologie chimiche Giulio Natta (Cnr-Scitec), che trova spazio all’interno di un processo di riordino della rete scientifica del Cnr e che si pone l’obiettivo di valorizzare un settore strategico a livello nazionale ed europeo, per rilanciare la chimica pura e applicata in uno scenario di sostenibilità.

Il nuovo Istituto di scienze e tecnologie chimiche Cnr-Scitec può affermarsi come riferimento di eccellenza nazionale, europea e internazionale per la comunità scientifica, l’industria chimica e gli stakeholder territoriali forte delle competenze di oltre un centinaio di ricercatori e della tradizione di grande eccellenza della chimica del Cnr milanese, che risale agli anni Sessanta del secolo scorso e che è stata motore della crescita dell’economia italiana grazie alla collaborazione con le imprese.

Cnr-Scitec nasce dagli Istituti per lo studio delle macromolecole (Ismac), di chimica del riconoscimento molecolare (Icrm) e dall’Istituto di scienze e tecnologie molecolari (Istm).

Un hub lombardo e nazionale per la chimica e la scienza dei materiali, per la salute e le scienze della vita, per le energie rinnovabili e la blue sky research con centro direzionale a Milano e importanti realtà territoriali a Roma e a Perugia.

Il nuovo istituto svilupperà nuova conoscenza e valorizzazione di sviluppo tecnologico, coerentemente con le roadmap prodotte dall’Unione Europea e da altri enti nazionali e regionali, quali il Piano energetico ambientale regionale (Pear), il Programma sviluppo rurale (Psr) e il Piano nazionale della ricerca (Pnr).

Tra i progetti e le collaborazioni multidisciplinari in corso nelle competenze del nuovo Istituto vanno ricordate:

  • Rete Marie Curie: catalizzatori bimetallici per la produzione sostenibile di idrogeno da materiale organico di scarto
  • progetto CirCO – Circular Coffee: si propone di studiare la possibile valorizzazione di uno scarto derivante dalla tostatura del caffè, il silverskin per ottenere prodotti di uso quotidiano, di provenienza alternativa a quella petrolchimica
  • progetto MIPAAF per la lotta ai parassiti dell’olivo con materiali innovativi a ridottissimo impatto ambientale: una alternativa a fitofarmaci tradizionali, con una attenzione alle specie benefiche presenti in agricoltura (api e microrganismi del terreno)
  • progetto CABICHEM di cooperazione internazionale tra UE e paesi del Centro Asia (Mongolia, Uzbekistan, Pakistan, Afghanistan, Kyrghizistan) per la sensibilizzazione degli Stati partecipanti sui rischi di una gestione non corretta dei rifiuti chimici e biologici pericolosi e per la formazione dei professionisti verso una riduzione, riciclo e reimpiego di sostanze tossiche, pericolose e nocive che potrebbero ritrovarsi nel ciclo vita dei rifiuti urbani e industriali

La riorganizzazione scientifica del Cnr sta ottimizzando e mettendo a sistema le proprie competenze multidisciplinari per offrire un contributo determinante ad affrontare le grandi sfide del nostro paese e globali, quali la produzione di cibo ed energia e lo sviluppo industriale nel rispetto della sostenibilità” commenta il presidente del Cnr Massimo InguscioIn questo processo, le eccellenze in ambiti di ricerca avanzata quali l’energia, la salute, il food, i beni culturali permetteranno a Cnr-Scitec di rispondere alla domanda di cambiamento dell’industria chimica di processo e manifatturiera, con soluzioni competitive per la riduzione dell’impatto ambientale e volte a sostenere la diffusione del modello basato sulla qualità“.

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