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KeruBlast, la nuova monoposto dell’Università di Pisa

città: Pisa - pubblicato il:
KeruBlast
sdr

Arriva l’estate e con essa non si fermano le stagioni sportive delle corse, che anzi entrano nel vivo, l’Università di Pisa come ogni anno continua lo sviluppo della monoposto, chiamata questa stagione KeruBlast, a cura del suo E-Team, che quest’anno è stata presentata al pubblico in Piazza dei Miracoli.

La vettura 2019, ha coinvolto nella progettazione un team di circa 90 ragazzi, studenti di 15 diversi corsi di studi dell’ateneo; presentata mercoledì 10 luglio al pubblico, parteciperà quest’anno alle competizioni di Formula SAE e Formula Student in Italia e in Europa, che si svolgeranno a Varano de’ Melegari dal 24 al 28 luglio, a Hockenheim dal 5 all’11 agosto e a Most dal 12 al 17 agosto.

Intervenuto oltre agli sponsor del team corse anche il rettore dell’università, che ha rimarcato l’importanza del progetto per l’università, ma soprattutto per i futuri professionali degli studenti coinvolti, che entrano così nel mondo del lavoro con un’eccellente esperienza professionale oltre che personale.

I miglioramenti di questa edizione sono distinguibili a occhio nudo, Kerublast presenta, tra le altre innovazioni, un pacchetto aerodinamico interamente in fibra di carbonio, motore Honda CBR 600 RR modificato, cambio interamente riprogettato passando da 6 a 4 rapporti; uno dei passi in avanti più importanti è stato fatto però riguardo al progetto pedaliera con la sensorizzazione del pedale acceleratore per l’introduzione del controllo elettronico della farfalla in previsione della futura macchina driverless della prossima stagione.

La presentazione in pubblica piazza ha avuto però lo scopo di interagire con i non addetti ai lavori e di avvicinarsi ai concittadini, molte sono state infatti le persone attirate dal telo arancione – colore simbolo della squadra – che ha poi svelato il nuovo modello dell’E-Team; molte le risposte dei passanti, a cui professori e studenti hanno saputo chiarire le idee, e da registrare infine l’importante interazione con i più piccoli, che hanno avuto il privilegio di essere tra i primi a sedere su KeruBlast, prima ancora dei piloti sui circuiti di gara.

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