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Davines presenta il bilancio di sostenibilità 2018

città: Parma - pubblicato il:
bilancio di sostenibilità davines

Davines, l’azienda di Parma che produce e commercializza prodotti cosmetici – haircare e skincare – per un’utenza soprattutto professionale è da sempre attenta al suo impatto ambientale e alla sostenibilità.

Lo dimostrano la certificazione BCorp conseguita qualche anno fa e il progetto del Village, dove ha sede l’azienda, inaugurato lo scorso anno e costruito seguendo criteri di rispetto dell’ambiente ma, soprattutto di buona vita.

È così che, infatti, l’amministratore delegato Paolo Braguzzi, definisce il modus operandi aziendale: Davines vuole creare, oltre a opportunità di business, anche buona vita attraverso 3 valori fondanti: bellezza, etica e sostenibilità.

Il business, insomma, deve crescere ma non deve distogliere un’azienda dal modo in cui opera per aumentare il proprio fatturato.

Siate generosi e il bene fatto tornerà indietro… Avere un approccio più rotondo al business, ovvero più sostenibile e con un occhio di riguardo a tutti gli stakeholder dell’azienda, fa bene e aiuta a crescere, in modo sostenibile” ci conferma il presidente Davide Bollati.

Tutto questo per introdurre la presentazione del bilancio di sostenibilità che, anche quest’anno, raggiunge obiettivi importanti ma senza comprometter affatto le cifre economiche. Per Davines anche il 2018 è stato positivo, confermando il trend di crescita degli ultimi anni.

L’azienda è oggi presente in 89 Paesi, con 42 nazionalità diverse e 691 collaboratori (350 a Parma, 130 nel resto d’Italia, il resto sparsi tra Americhe e Asia).

Il fatturato 2018 – 148,4 milioni di euro di ricavo (per il 2019 se ne prevedono 163,2 milioni), crescita media dei ricavi del 15,8% nel periodo 2013-19, ebitda in crescita 2018vs2013 del 295% a 22,8 milioni e un rapporto pfn/ebidta 2018 di 1,9 – è stato composto per il 79,5% dall’haircare e per il 20,5% dallo skincare.

Cifre che arrivano per il 21,7% dal mercato italiano e per il 78,3% da quello internazionale, con gli USA primo Paese per fatturato. L’Europa vale il 48,91%, il Nord America il 34,9% e l’Asia il 8,6% anche se ha notevoli potenzialità di crescita. Per questo motivo Davines ha recentemente avviato il polo di Hong Kong che potrà in futuro svolgere funzione di hub per servire tutto il mercato asiatico.

Il bilancio di sostenibilità 2018 di Davines

Sostenibilità non solo ambientale ma anche sociale e relazionale: l’obiettivo è quello di lasciare l’ambiente meglio di come l’abbiamo trovato, non solo da un punto di vista estetico ma anche, forse soprattutto, ambientale.

Da qui il concetto di prospera longevità, centrale nell’operato del management Davines: non ci può essere sostenibilità senza trasparenza!

Ecco allora elencati nel bilancio di sostenibilità 2018 i tanti obiettivi raggiunti:

  • il 63,2% dei dirigenti ha avuto obiettivi di sostenibilità sulla retribuzione variabile
  • concesse fino a 4 ore di smart working al mese per i dipendenti
  • +31,8% di ore impiegate dai dipendenti nel tempo libero per opere di volontariato
  • dal 2018 niente plastica monouso all’interno del village
  • 100% del fatturato generato con prodotti con packaging a CO2 compensata
  • 75,3% dei prodotti a fatturato sottoposti ad analisi SLCA (da The Natural Step)
  • introdotta l’analisi LCA sul 16,2% dei prodotti a fatturato
  • tutti i prodotti hanno ingredienti biodegradabili
  • l’acqua viene riutilizzata
  • sempre più materiali riciclati nel packaging dei prodotti
  • utilizzata sempre più plastica proveniente da fonti biologiche (nel 2018 era il 44%)

Ma da qui il passo è migliorare ulteriormente:

  • nel 2019 Davines vuole portare all’80% gli obiettivi di sostenibilità dei dirigenti
  • incrementare del 100% il supporto economico durate il periodo di maternità facoltativa e il numero dei giorni di paternità
  • far ricoprire il 30% delle nuove posizioni non entry level da personale interno in ottica job rotation
  • eliminare la timbratura per lo staff della produzione
  • introdurre una valutazione a 360° per tutti i dipendenti della sede e i primi livelli delle filiali
  • compensare le emissioni provenienti dagli eventi, dagli spostamenti dei collaboratori
  • aumentare il numero dei prodotti sottoposti ad analisi LCA

Compensazione delle emissioni con progetti di riforestazione

La compensazione avverrà con il progetto Ethio Trees in Etiopia che prevede una riforestazione, per 1.174 ettari, per mettere le popolazioni in condizioni di vivere in zone dove l’emergenza è alta e la presenza di risorse scarsa.

L’azienda compensa 10.000 tonnellate/anno attraverso crediti certificati da Plan Vivo Foundation che assicura lo svolgimento di progetti di sostenibilità in loco.

Vengono compensate tutte le emissioni dei packaging dei prodotti, non solo con l’acquisto di crediti ma anche con azioni come l’utilizzo di fonti rinnovabili, attraverso un impianto geotermico installato al Village, con la scelta di utilizzare soltanto biometano e avviando la transizione del parco auto aziendale verso l’elettrico.

Un’attenzione alla sostenibilità che si traduce anche in progetti dedicati alla community locale: Davines continua infatti a promuovere la cultura BCorp tra i suoi stakeholder – ha già portato 6 suoi fornitori a essere certificati BCorp – ha avviato il progetto del KM Verde (già realizzati 470 metri) per separare il traffico autostradale e continua a dare supporto alle associazioni locali.

Inoltre è forte l’azione educativa anche nei confronti dei propri clienti: da settembre verrà infatti diffuso tra i saloni professionali della rete Davines un libro che spiega loro come adottare pratiche sostenibili, offrendo anche corsi di formazione specifica sulla sostenibilità.

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