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Uno studio relaziona i cambiamenti climatici alla corsa ai condizionatori

città: Venezia - pubblicato il:
corsa ai condizionatori

Sarà corsa ai condizionatori perché inizia una settimana caratterizzata dal caldo in deciso aumento, perché l’alta pressione di matrice africana scatenerà – soprattutto al Nord, regioni tirreniche e Sardegna – un’ondata di caldo intenso

In assenza di politiche mirate ed efficaci l’unica soluzione per le famiglie di resistere al caldo scatenato dai cambiamenti climatici sarà quella di una corsa ai condizionatori d’aria con il rischio di generare ancora più emissioni di gas a effetto serra.

Sono le conclusioni di una ricerca italiana guidata da Enrica De Cian, professoressa dell’Università Ca’ Foscari Venezia e ricercatrice del Centro Euro-Mediterraneo sui Cambiamenti Climatici (CMCC) pubblicata su Environmental Science and Policy.

Lo studio analizza per la prima volta le dinamiche di adozione degli impianti per l’aria condizionata e degli isolamenti termici per raffreddare gli ambienti in 8 paesi, di cui 5 europei, da oggi al 2040, combinando i dati di un sondaggio condotto dall’Ocse su un campione di famiglie con dati climatici.

Oltre alle differenze regionali nei singoli Paesi analizzati e all’impennata nelle città, lo studio evidenzia che una delle componenti essenziali che scatenano la corsa ai condizionatori è la ricchezza del nucleo familiare. Determinanti anche la presenza di soggetti a rischio nelle abitazioni, come bambini e anziani.

Altri fattori che giocano un ruolo importante sono la tipologia, la proprietà e lo stato dell’abitazione nonché la consapevolezza ambientale del capo famiglia e l’abitudine a mettere in pratica comportamenti di risparmio energetico.

La professoressa De Cian puntualizza inoltre che “gli europei hanno tutto sommato una bassa propensione a installare e usare l’aria condizionata nelle loro abitazioni (20% in Europa), rispetto a Paesi come Giappone (90%) e Australia (72%) che arriveranno al 100% nel 2040. Ovviamente le differenze climatiche e culturali dei diversi paesi europei e delle loro regioni, portano a percentuali di adozione attuali e future molto diverse“.

A fronte di un aumento medio del 4,3% del numero di persone che avranno un condizionatore tra il 2011 e il 2040, nei 5 Paesi europei analizzati, lo studio evidenzia come questo aumento sia in maggior parte dovuto all’urbanizzazione (3/4) rispetto al clima (1/4).

Corsa ai condizionatori, tra educazione ambientale e bonus d’acquisto

Se, come visto dai risultati dello studio, la politica ha poca propensione a risolvere il problema alla base della corsa ai condizionatori al contrario è molto attiva a emanare bonus e agevolazioni per i cittadini che necessitano di acquistare un apparato per il raffrescamento della propria casa o dell’ufficio.

Ecco allora che chi non ha ancora un sistema di climatizzazione ha la possibilità di acquistarne uno usufruendo del Decreto Crescita, entrato in vigore lo scorso primo luglio.

La principale novità è la possibilità di usufruire dello sconto immediato del 50% sul prezzo di acquisto del condizionatore.

Inoltre, in caso di interventi più corposi per opere di risparmio energetico, rimangono disponibili le detrazioni Irpef o Ires, meglio conosciute come Ecobonus.

A chi si applica, quindi, il bonus condizionatori 2019? Ecco le 4 tipologie di sgravio previste dal Decreto Crescita:

  1. per lavori di ristrutturazione edilizia (abitazione o parti comuni di edifici residenziali) in cui viene acquistato un impianto in pompa di calore scatta la detrazione o sconto immediato del 50% e riduzione dell’IVA al 10%
  2. per lavori di ristrutturazione edilizia straordinaria su singole abitazioni o condomini residenziali in caso di acquisto di mobili e grandi elettrodomestici con classe energetica A+ o superiore è prevista una detrazione al 65% o sconto immediato del 50%
  3. per l’acquisto del condizionatore a pompa di calore ad alta efficienza in sostituzione dell’impianto di riscaldamento – in caso di abitazioni private, uffici e negozi – si può scegliere tra la detrazione al 65% o lo sconto immediato del 50%
  4. per la sostituzione del vecchio impianto di climatizzazione con un nuovo sistema a pompa di calore ad alta efficienza energetica si può usufruire della detrazione al 65% o di uno sconto immediato del 50%
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