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Dai treni agli aerei si va sempre più verso trasporti green a basso impatto ambientale

città: Milano - pubblicato il:
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Trasporti green: dai treni agli aerei il settore guarda sempre più alla sostenibilità e all’impatto ambientale

Prendere il treno piuttosto che l’automobile: è quanto abbiamo sempre suggerito per ridurre il proprio impatto ambientale. Ma, a fare bene i conti, anche i treni hanno la loro impronta ecologica negativa: ancora molte motrici circolanti sulle rotaie italiane sono alimentate a gasolio.

Ecco allora che FS Italiane si è messa di buzzo buono a pianificare una roadmap che in un lungo periodo, 2030-2050, migliorerà la sostenibilità delle infrastrutture; oltre a promuovere l’innovazione e l’industrializzazione dei treni di proprietà.

Andando al sodo si punta a un incremento shift modale per passeggeri e merci verso la mobilità sostenibile e relativa riduzione delle emissioni di CO2 (circa 20 milioni di tonnellate di CO2 in meno sono state emesse in atmosfera nel periodo 2008/2018) per diventare carbon neutral entro il 2050.

Di fatto, già chi sale sul Frecciarossa 1000 è sicuro di viaggiare su un treno alta velocità con certificazione di impatto ambientale. E a oggi oltre il 70% dei quasi 17mila chilometri di linee ferroviarie gestite da RFI è elettrificato e alimentato, per circa un terzo, da energia green. Obiettivo finale: più passeggeri e più merci trasportate su rotaie. Rotaie verdi.

Trasporti green: dai treni ai voli aerei

Anche gli aeroporti stanno pianificando azioni a minor impatto ambientale. E il nuovo hub di Linate, dal 27 luglio a ottobre chiuso per lavori di ristrutturazione, dovrebbe riaprire rispettando nuovi parametri ambientali.

Di fatto, Green Planner non è ancora riuscita a ottenere delle risposte su come sarà meno invasivo lo scalo di Linate che, lo ricordiamo, è praticamente in città.

Sea ha fatto, comunque, sapere di aver siglato la risoluzione NetZero2050 con cui l’industria aeroportuale europea si impegna a raggiungere un livello di emissioni nette di CO2 pari a zero, al più tardi entro il 2050. La proposta è condivisa da tutti gli associati Aci Europe, entità che raggruppa i gestori aeroportuali europei.

Per l’Italia, hanno firmato la risoluzione Adb (Aeroporto di Bologna), ADdr (Aeroporti di Roma Fiumicino e Ciampino), Gesac (Aeroporto di Napoli), Gesap (Aeroporto di Palermo), Sacbo (Aeroporto di Milano Bergamo), Sagat (Aeroporto di Torino), Save (Aeroporto di Venezia).

Sulla base degli attuali volumi di traffico negli aeroporti europei, si stima che la risoluzione NetZero2050 porterà a eliminare, nel 2050, 3,46 milioni di tonnellate di emissioni annue di CO2.

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