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Mostre sostenibili: il centro commerciale prepara eventi di sensibilizzazione

città: Roma - pubblicato il:
mostre sostenibili

Con l’arrivo del caldo un buon modo di sfuggire all’afa in città è rifugiarsi all’interno di strutture climatizzate, come i centri commerciali, che creando vari tipi di attività – in questo caso mostre sostenibili – possono sfruttare questo flusso di persone anche per sensibilizzare riguardo ai grandi temi attuali.

Di seguito riportiamo due progetti innovativi, che hanno proprio lo scopo di sensibilizzare e in particolare insegnare ai bambini l’importanza di riciclare, attraverso l’arte.

La prima attività, chiamata “Aquarium, creature del mare“, sviluppata presso il centro commerciale Gran Sasso di Teramo, con il patrocinio dell’Area Marina Protetta Torre del Cerrano e la collaborazione del WWF, è partita il 19 luglio e terminerà Domenica 11 agosto; il progetto didattico si compone di ambientazioni tematiche, un percorso multisensoriale con i visori 3D, attività creative per conoscere l’importanza del riciclo della plastica e salvaguardare la nostra idrosfera.

Risulta quindi chiaro l’obiettivo dell’iniziativa, cioè sensibilizzare tutti su un problema fondamentale per il nostro futuro: l’inquinamento del mare e l’importanza del riciclo della plastica per preservare gli oceani.

I più piccoli muniti di giubbotti da sub e guidati dall’Associazione Guide del Cerrano seguiranno un percorso interattivo a partire dall’esibizione didattica allestita all’interno del centro commerciale. La mostra si compone di quattro ambientazioni, ciascuna corrispondente agli oceani del mondo: Pacifico, Atlantico, Indiano e Artico. Per ognuna delle quali sono presenti due aree in cui sono riprodotti fedelmente oltre cento esemplari di creature marine nel proprio habitat naturale con una scenografia curata in ogni minimo dettaglio e corredata da teche informative sulla vita, le abitudini e la storia degli esemplari presenti.

Il percorso prosegue nell’area multimediale con un’esperienza virtuale unica che si svolge all’interno di un sottomarino giallo, dove sono state allestite otto postazioni con visori 3D di ultima generazione, Oculus VR all-in-one, e particolari sensori che simuleranno l’immersione nel mare più profondo.

Il progetto Aquarium prevede tra le attività un laboratorio di riciclo creativo dedicato ai bambini i quali riutilizzeranno tutta la plastica, opportunamente lavata e igienizzata, che i visitatori del centro commerciale lasceranno in due contenitori posizionati appositamente all’interno della struttura. Questo per rendere consapevoli bambini e adulti, di quanto ognuno di noi possa fare per l’ambiente; l’attività è partita da una ricerca WWF, secondo la quale ogni anno almeno otto milioni di tonnellate di plastica finiscono negli oceani del mondo, intossicando animali ed ecosistemi.

Il risultato del laboratorio permetterà di creare una serie di oggetti che i bambini potranno portare a casa come ricordo dell’esperienza formativa. Inoltre sarà creata una scultura gigante ispirata a forme marine che sarà esposta nella galleria del centro commerciale. Un segno tangibile che la plastica può essere riutilizzata in maniera creativa e utile.

Durante il periodo di apertura della mostra dal 19 luglio all’11 agosto, sara possibile visitare l’esposizione in maniera autonoma dalle 09:00 alle 21:00; dalle 16:00 alle 20:00 è prevista una guida accreditata dell’Area Marina Protetta Torre del Cerrano.

La seconda delle mostre sostenibili, “Ri-Forma dell’Arte” di Jane Perkins una delle artiste più note al mondo per la creazione di opere realizzate con materiali di scarto,  si terrà presso il Centro Commerciale Romaest dal 26 luglio al 11 agosto, sarà visitabile gratuitamente, in esclusiva nazionale; inoltre nei due weekend del 3-4 agosto e 10-11 agosto si terranno alcuni laboratori didattici gratuiti a disposizione, in particolare, dei bambini dove si potrà seguire il percorso che ogni singolo rifiuto di plastica compie prima di trasformarsi in oggetto riutilizzabile.

La mostra, oltre svelare come la bellezza può nascere da ciò che erroneamente è ritenuto spazzatura, punta a sensibilizzare le coscienze, ispirare le buone abitudini quotidiane, attivare iniziative concrete di sostenibilità e ancora godere di opere d’arte a impatto zero, realizzate utilizzando materiali di uso comune.

“Jane Perkins dimostra che con la fantasia e la creatività materiali di uso quotidiano e destinati alla discarica possono diventare opere di grande spessore artistico – afferma il direttore del Centro Commerciale RomaEst Marco Torresan – Con il progetto “La Ri-Forma dell’Arte” vogliamo rinnovare ed amplificare il ruolo che l’arte ha nel tessuto sociale, rendere più accessibili e fruibili da tutti i linguaggi culturali, e soprattutto coinvolgere direttamente i visitatori del Centro in un tema così attuale attraverso momenti formativi ed educativi, grazie ai laboratori”. Il progetto verrà presentato alla stampa il 25 luglio in una conferenza stampa che si terrà a Roma insieme all’artista, poi il 26 la mostra verrà inaugurata al Centro Roma Est, quando Jane Perkins effettuerà anche una dimostrazione pratica della sua arte.

L’artista, che espone per la prima volta in Italia, nonostante sia una delle più note artiste al mondo per la realizzazione di opere con materiali di scarto, ha deciso di portare 14 sue opere; nel parlare della sua idea di arte, Jane Perkins pone l’accento sul fatto, che in natura non esistono rifiuti, ma tutto ciò che è considerato materiale di scarto viene assorbito dall’ambiente e rimesso in circolo, da qui parte la sua arte e con questo insegnamento il progetto spera di sensibilizzare i visitatori. Ogni opera sarà corredata da didascalia descrittiva, contenente curiosità ed aneddoti pertinenti la realizzazione della singola «tela».

Per entrambe le mostre sostenibili è importante che i visitatori partecipino attivamente, con attività per capire come funziona il processo di riciclo. Perciò all’interno della galleria sarà allestita un’area – nella quale si svolgeranno i laboratori nei weekend del 3-4 agosto e 10-11 agosto – dove ogni persona potrà vedere con i propri occhi come un rifiuto di plastica può trasformarsi in un oggetto riutilizzabile. I laboratori verranno condotti da un tecnico esperto e da una hostess di supporto, la quale accoglierà tutti gli ospiti all’interno del corner invitandoli a portare con sé un rifiuto di plastica leggero (bicchieri, bottigliette, etc.).

Dopodiché, attraverso un procedimento veloce ed impattante, il visitatore sarà protagonista di tutte le fasi del riciclo: dal Riciclo e la Macinazione, all’estrusione –la plastica infatti, dopo essere macinata genererà un filamento – e infine la Stampa 3D, il prodotto finale saranno degli oggetti, dei gadget che sarà possibile portare a casa con sé, come ricordo dell’esperienza vissuta e dell’insegnamento appreso: come un rifiuto possa vivere ancora una seconda vita.

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