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La nuova frontiera del turismo responsabilmente green

città: Milano - pubblicato il:
glamping

Glamping, eco-campeggi, impatto zero… come sta cambiando il turismo? Se ne parla sempre più spesso. Scegliere una vacanza eco-sostenibile, un viaggio che sia all’insegna del rispetto della natura e dell’ambiente, oggi è sempre più possibile

Sono in crescente aumento non solo gli alberghi a impatto zero, ma anche gli eco-campeggi realizzati con materiali sostenibili e locali, come legno, pietre, tende ispirate alle yurte dei popoli nomadi, a volte anche fango o paglia, che, soprattutto, non impattano nell’ambiente naturale e si amalgamano perfettamente nel paesaggio circostante.

Anche quelli che offrono sistemazioni di lusso come i glamping, dove, spendendo un po’ di più, si ha la possibilità di vivere esperienze autentiche a contatto e a beneficio della natura, mantenendo l’integrità culturale, i processi ecologici essenziali e la diversità biologica.

Un’esperienza di turismo responsabile in linea con il principio dell’eco-friendly, della sostenibilità attraverso le bio-architetture in legno, il cibo biologico, possibilmente a km0, l’uso di prodotti ecologici nella gestione delle strutture, una raccolta differenziata oltre l’80%, lo sfruttamento delle energie rinnovabili, sia per l’elettricità, sia per la produzione di acqua calda e per il riscaldamento.

Sono belli, originali e promuovono e incentivano il rispetto della flora e della fauna circostanti, anche attraverso l’organizzazione di visite guidate, tour alla scoperta delle piante ed erbe locali, osservazioni di animali, workshop sulla salute o l’agricoltura sostenibile, piantumazioni di nuovi alberi.

Lo stile di turismo proposto dal glamping è la green-philosophy. L’esigenza di ritrovare il contatto con la Natura, che sta diventando uno dei fattori determinanti nella scelta del luogo in cui il viaggiatore desidera trascorrere le proprie vacanze o, anche, un breve week-end lontano dalla routine quotidiana, intraprendendo viaggi ricchi di esperienze e di autenticità.

Glamping: di cosa si tratta

Il glamping si propone come modello di turismo eco-sostenibile in grado di soddisfare il bisogno di tornare a contatto con l’ambiente. I glamping sono presenti ormai in tutti i continenti, ma per disintossicarsi un po’ e godere di un sano benessere psico-fisico a contatto con la natura, non serve fare migliaia di chilometri, ce ne sono diversi in Italia, da Nord a Sud dello stivale.

Secondo i dati di Faita, l’associazione delle imprese turistico ricettive all’aria aperta, in Italia ci sono oltre 2.000 campeggi e villaggi che nel 2018 hanno registrato quasi 70 milioni di presenze per un fatturato complessivo di quasi 4 miliardi di euro; circa il 50% dei soggiorni è stato trascorso in mobile home o bungalows eco- sostenibili.

In queste location turistiche si incentivano la raccolta differenziata dei rifiuti e il non spreco, si utilizzano ampi barili per la raccolta dell’acqua piovana; si mette a disposizione dei turisti un orto biologico; si incentivano la mobilità sostenibile noleggiando biciclette o promuovendo l’uso dei mezzi locali.

Insomma, un turismo responsabile, attento all’ambiente, al buon cibo e alle tradizioni locali.

Una forma di turismo in continua crescita che fa riflettere i viaggiatori e i turisti sull’emergenza del cambiamento climatico. Economia, etica e ambiente sono i principi fondamentali su cui si basa il turismo sostenibile e sono anche i principi in linea con l’attività del glamping.

La prima struttura del genere, nata in Italia nel 2009, è stata Canonici di San Marco, a Mirano (Venezia), nel contesto di un’elegante villa veneta, la Barchessa seicentesca, che offre al glamping un ambiente straordinario immerso tra i campi di grano e antichi frutteti.

Un’offerta turistica nata, come ci racconta la sua proprietaria Emanuela Padoan, “dall’esigenza dei turisti di fuggire dalle città, sempre più cementificate, alla ricerca di spazi verdi e tranquillità a basso tasso di antropizzazione“.

All’estremo opposto dello stivale, tra i primi glamping a nascere in Sicilia, va citato il Campeggio Costa Ponente – Glamping a Cefalù.

Le tenso-strutture realizzate con materiali riciclabili e naturali che possono essere smantellate in una giornata lasciando il terreno del tutto immutato. Le tende vengono allestite su palafitte in legno che poggiano sul terreno senza necessità di fondamenta.

Raccolta differenziata in ciascuna tenda, sostituzione del set di cortesia con distributori di sapone, shampoo e altri accessori bagno ricaricabili, riduttori del flusso d’acqua per favorirne il risparmio, utilizzo di bottiglie in vetro, illuminazione a basso consumo energetico, tutti mezzi per rendere il turismo più sostenibile e responsabile.

Il glamping risulta essere anche una formula di ospitalità che, considerato il limitato numero di alloggi in struttura, ben si presta per essere inserita in contesti da valorizzare in maniera discreta e può essere allestito in mezzo alla natura senza particolari necessità strutturali.

Consente inoltre di richiamare i viaggiatori fuori delle ordinarie rotte del turismo di massa, in località anche decentrate e bellissime, che meritano di essere scoperte da un turismo etico, che ama scoprire le tradizioni culturali, gastronomiche locali e le rispetta.

Il glamping mette in relazione l’ecologia e il design, unendo il gusto di una vacanza a contatto con la Natura ai vantaggi di un servizio pari a quelli degli hotel stellati.

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