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Un’allerta preventiva per i settori più sensibili al cambiamento climatico

città: Milano - pubblicato il:
Previsioni climatiche stagionali

L’elaborazione di previsioni climatiche stagionali aiuta le aziende ad affrontare le conseguenze dei cambiamenti climatici

In tutta Europa stiamo affrontando le conseguenze dell’ondata di caldo, che arriva improvvisa e altrettanto repentinamente lascia il posto a fenomeni climatici diametralmente opposti: in questi scenari è fondamentale per le aziende avere un sistema di allarme climatico.

La tecnologia permette di elaborare previsioni climatiche stagionali piuttosto precise e questo è fondamentale per i settori più sensibili al cambiamento climatico perché queste informazioni preziose possono permettere loro di pianificare le attività, con un anticipo fino a 6 mesi.

È in quest’ottica che opera Copernicus Climate Change Service (C3S), impegnato nell’elaborazione di previsioni climatiche stagionali, per aiutare le aziende operanti nel settore energy a prevedere le azioni future, riducendo al minimo i potenziali rischi.

Copernicus Climate Change Service (C3S), realizzato dal Centro europeo delle previsioni meteorologiche a medio termine (ECMWF) per conto dell’Unione Europea, ora fornisce informazioni stagionali di vitale importanza, integrando osservazioni sullo stato attuale del clima e modelli climatici, per offrire previsioni sempre più accurate su ciò che potrebbe accadere nel futuro prossimo.

Le previsioni climatiche stagionali potranno essere utilizzate come allerta preventiva, in grado di fornire un’indicazione sui potenziali rischi in cui potrebbero incorrere, nei prossimi mesi, i settori energetico, turistico e agricolo, i più sensibili ai cambiamenti climatici.

Nel caso del settore energetico, sia la domanda sia la produzione possono essere infatti influenzate dai cambiamenti climatici.

Copernicus Climate Change Service (C3S) ha eseguito due studi di fattibilità per comprendere in che modo le previsioni stagionali, ora divenute un servizio operativo a supporto della pianificazione futura, possano apportare benefici al settore energetico.

Il progetto, guidato dal World Energy and Meteorology Council (WEMC), utilizza le previsioni stagionali di Copernicus Climate Change Service (C3S) fornite dal Sistema di Informazione Settoriale (SIS), per aiutare il settore energetico nella pianificazione di produzioni future e a rendere i sistemi attuali il più efficienti possibile.

I fornitori di energia devono sapere di quanta energia dovranno disporre a seconda della domanda fluttuante – per esempio, l’aria condizionata esercita un forte impatto sulle risorse energetiche durante le ondate di calore” spiega Carlo Buontempo, Manager del Sistema di Informazione Settoriale di Copernicus Climate Change Service “Domanda e offerta hanno ovviamente un impatto sui prezzi dell’energia. Pertanto, i fornitori di energia prestano attenzione a molteplici variabili climatiche perché devono sapere la quantità di energia necessaria per far fronte alle fluttuazioni“.

Le previsioni stagionali sono, inoltre, di grande importanza per le energie rinnovabili, poiché la loro disponibilità è altamente dipendente dalla situazione climatica.

Le previsioni della velocità del vento, dell’energia solare e delle precipitazioni aiutano le aziende a prevedere quanta energia rinnovabile può essere fornita tramite impianti solari, parchi eolici e dighe idroelettriche” aggiunge Buontempo.

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