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Andiamo al Bam (biblioteca degli alberi) a respirare cultura

città: Milano - pubblicato il:
bam - biblioteca degli alberi

Da settembre al BAM un ricco palinsesto culturale che porterà a fare vivere a tutti cittadini, che possono diventare BAMFriend, il nuovo parco milanese dove verde e arte si incontrano

È sicuramente la biblioteca più viva che esista al mondo. Senza scaffali, senza recinzioni. I tomi catalogati con precisione sono alberi. Che stanno lì, sotto gli occhi di tutti. È così che si offre al pubblico BAM, la Biblioteca degli alberi che sta al centro del quartiere pulsante di Porta Nuova.

I suoi 500 giovani alberi (per circa 100 specie botaniche diverse) già in questa estate di caldo intenso danno refrigerio ai passanti. Ma contano di riuscire a fare di più nei prossimi anni e creare così un vero e proprio giardino botanico a ridosso del cemento di Porta Nuova.

La biblioteca botanica urbana è stata progettata dallo studio Inside Outside, Petra Blaisse di Amsterdam. A volerla la Fondazione Catella.

Da una parte un grande progetto di riqualificazione urbana che fa dimenticare l’obbrobrio delle ex varesine, dall’altra un dovere di oneri di urbanizzazione per chi ha ricostruito l’area – Coima, della famiglia Catella – con un allure da grande metropoli.

Strategia di ricomposizione pedonale che ha ispirato il progetto di rigenerazione urbana di Porta Nuova. I 90mila metri quadri di BAM, portano a 160mila i metri quadri di spazi pedonali realizzati fra corso Como, piazza della Repubblica fin giù verso la sede di Regione Lombardia.

Il Pgt di Milano se ne è avvantaggiato in maniera notevole. Non è nuova Coima nelle riqualifiche verdi: New York, Bryant Park a Manhattan e il Klyde Warren Park di Dallas, realizzato sopra la Woodall Rodgers Freeway.

Il format è lavorare sul territorio anche con altre imprese. Ed è quello che sta succedendo anche a Milano: al BAM stanno già aderendo diverse aziende (Volvo, Nike, BNP Paribas, UniCredit, Ricola), ma l’appello è anche ai cittadini che possono diventare volontari del BAM o meglio i Bamfriend.

La strategia di collaborazione prevede individual membership per i privati (25 euro/anno) e corporate membership per le aziende, che in questo modo potranno contribuire alla manutenzione di BAM e coinvolgere i propri dipendenti nelle attività di volontariato e Csr.

Aperti a tutti un programma di eventi culturali e di benessere ricchissimo. Spettacoli, workshop. Pure la Filarmonica della Scala che per la prima volta a settembre andrà a suonare in un parco (pare senza nulla togliere all’acustica).

È molto soddisfatto l’assessore alla cultura Filippo Del Corno. Anche il suo assessorato si tinge di green.

Così, potrà capitare di dire: “Andiamo alla biblioteca degli alberi a respirare un po’ di buona cultura“. Niente di più vero: il BAM assicura ossigeno culturale, ma anche aria pura.

I 500 alberi piantumati da un anno sono lì ad assorbire CO2. Quanta? Lo abbiamo chiesto allo studio olandese e… attediamo la risposta.

ha collaborato Bartolomeo Galli

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