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La tecnologia Li-Fi contro l’inquinamento

città: Milano - pubblicato il:

È stata attivata pochi giorni fa ad Assisi la prima stazione broadcasting che utilizza la tecnologia Li-Fi, basata sulla trasmissione di onde luminose e non più elettromagnetiche, come quelle che caratterizzano le trasmissioni Wi-Fi.

Lo scienziato Alessandro Pasquali, titolare della startup Slux, ha infatti presentato durante Universo Assisi 2019 il primo dispositivo capace di trasmettere segnali luminosi ad alta frequenza.

Niente più inquinamento elettromagnetico quindi? È presto per dirlo, ma sono già molte le società nel settore delle telecomunicazioni che stanno studiando dispositivi in grado di sostituire le attuali trasmissioni Wi-Fi.

La corsa alle connessioni sempre più veloci, oggi, è motivata dalla grande richiesta di connettività a banda larga senza fili.

Gli interessi che gravitano sulle attuali tecnologie 5G, appena arrivata e disponibile per le connessioni da dispositivi Wi-Fi, sono enormi.

Basti pensare che l’attuale offerta del settore gaming, e soprattutto quello dei giochi online, è basata su tali tecnologie.

I milioni di giocatori che affollano NetBet casinò online dai loro dispositivi portatili, e che generano fatturati astronomici, possono farlo proprio grazie alle connessioni wireless a banda larga.

Gli effetti positivi sulla riduzione dell’inquinamento elettromagnetico

Il risultato della corsa degli ultimi anni verso le tecnologie di connessione a banda larga e senza fili, è che assistiamo oggi a un grande inquinamento elettromagnetico dell’etere, impensabile solo pochi anni fa.

Sulla dannosità di un elevato grado di inquinamento elettromagnetico si discute molto da anni, ma forse proprio la tecnologia Li-Fi potrebbe rappresentare, oltre che una rivoluzione nelle connessioni senza fili, un modo per liberare il pianeta da un inquinamento evitabile.

La tecnologia Li-Fi esiste già da tempo, ma il prototipo realizzato da Pasquali è il primo al mondo a consentire una trasmissione dati basata interamente su tale tecnologia.

Pasquali non è d’altronde nuovo a questa tecnologia, anzi: già tre anni fa aveva realizzato un collegamento dati Li-Fi tra le due sponde della Manica, che distano 33 km tra loro.

Il prototipo presentato a Universo Assisi non fa quindi che confermare l’avanzato grado di sviluppo di dispositivi Li-Fi a opera della sua startup Slux.

Le caratteristiche della tecnologia Li-Fi

La nuova tecnologia Li-Fi si basa sulla trasmissione di onde luminose, e non elettromagnetiche come quelle Wi-Fi.

La tecnologia esiste da decenni, ma finora è stata impiegata per realizzare semplici dispositivi domestici, come per esempio i telecomandi dei televisori e così via.

Potenziando enormemente la frequenza con cui viene inviata la luce, alla stregua di un segnale morse, il Li-Fi consente la trasmissione e la ricezione di dati tra due dispositivi, viaggiando tra l’altro nei due sensi.

Le frequenze di trasmissione sono già mille volte più veloci di quelle ottenibili dai più potenti apparati Wi-Fi, e oltretutto il consumo di energia è ridottissimo: il led che permette l’invio della trasmissione luminosa può essere alimentato da una comunissima pila, come quelle utilizzate dalle mini torce legate ai portachiavi.

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