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Ad agosto a Villa Carlotta fioriscono le ortensie

città: Como - pubblicato il:
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Un’occasione di svago immersi nella biodiversità, tra i fiori e il verde: ad agosto a Villa Carlotta per la fioritura delle ortensie, tra varietà antiche e nuove, ancora poco note

Le ortensie di Villa Carlotta hanno una lunga storia: diverse specie erano infatti presenti già nel secolo scorso come le Hydrangeae paniculata, le Hydrangeae petiolaris, le Hydrangeae quercifolia e le Hydrangeae sargentiana.

Per realizzare un intervento che avesse un significato dal punto di vista filologico e che fosse pertinente al contesto, perché legato alla storia del giardino, è stato coinvolto un noto vivaista specializzato nella produzione di Hydrangeae, Roberto Borgioli, a cui è stato chiesto di redigere un progetto per l’implementazione della collezione.

Sono così state inserite varietà antiche che molto facilmente erano già in commercio nel periodo di costruzione della Villa Carlotta e di allestimento del giardino come le Hydrangeae macrophylla, che si possono ammirare nel giardino vecchio, sul lato a monte del primo vialetto.

Nella parte orientale di questo gruppo di piante si trovano anche due esemplari di Hydrangea arborescens, che tollerano bene il sole e sono quindi state collocate in posizione molto esposta.

Sempre nel giardino vecchio, nel vialetto più in basso a pochi metri dal lago, un allestimento di esemplari di Hydrangea paniculata affiancati e vicini tra loro, tutti con fiori bianchi, sono disposti in modo da formare un’onda: i progettisti hanno voluto così connettere il parco all’acqua del Lario.

Tra queste Hydrangea paniculata Early sensation, con infiorescenze leggermente appiattite che dapprima sono di colore bianco puro ma successivamente si tingono di rosa chiaro e, all’arrivo dell’autunno, mostrano tinte di un intenso rosa antico/rosso e particolarmente apprezzata per la colorazione che le foglie assumono a fine stagione, nei toni del giallo-arancio e porpora.

Risalendo verso il ponticello che connette il giardino vecchio con il parco si trovano invece varietà di colori diversi come l’Hydrangea serrata Beni gakyu, di origine giapponese, documentata fin dai secoli tra il ‘600 e l’800 su dipinti e stampe di seta e che viene utilizzata come arbusto decorativo per l’allestimento della sala dove si tiene la cerimonia del tè.

Il bosco vecchio dei rododendri arborei ospita invece un campionario di Hydrangea serrata con varietà ancora poco note, a sottolineare il compito che Villa Carlotta si è data di divulgare la cultura del verde proponendo anche le novità meno conosciute che il mondo del florovivaismo specializzato è in grado di offrire.

Infine, nella zona della grande palma del Cile sono state utilizzate a profusione Hydrangea paniculata Bombshell, di dimensioni contenute e dalla fioritura prolungata, e Hydrangea macrophylla Renate Steiniger, dai sorprendenti colori autunnali, che vanno dal blu verde al rosa antico.

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