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Un nuovo polimero di plastica conquista i designer green

città: Milano - pubblicato il:
progetto pha-star

Si tratta di PHA-STAR che nasce dagli scarti lattiero-caseari e torna all’agricoltura sotto forma di prodotti per il giardinaggio. Una plastica bio, insomma, studiata in Lombardia da una cordata di soggetti coordinati da Ricicla del Dipartimento di Scienze Agrarie e Ambientali (DISAA) dell’Università degli Studi di Milano

Un nuovo polimero poliidrossialcanoato, nato dagli scarti lattiero caseari, è ora nelle mani dell’industria e dei designer per produrre oggetti di plastica bio che potranno definirsi privi di plastica proveniente da fonti fossili.

Il polimero in questione si chiama PHA-STAR ed è il risultato di una sperimentazione durata alcuni anni e finanziata da finanziato da Regione Lombardia e Fondazione Cariplo e con la supervisione di Ricicla.

Noi di Green Planner abbiamo incontrato Elisa Casaletta, Responsabile R&D Agromatrici (capofila del progetto assieme a Consorzio Italbiotec), per descrivere i risultati del progetto PHA-STAR.

Il progetto PHA-STAR, fortemente legato al territorio lombardo, ha permesso di arrivare, dopo due anni di ricerca, alla produzione di particolari biopolimeri, i poliidrossialcanoati (PHA), utilizzando sottoprodotti di scarto della filiera lattiero-casearia lombarda per la creazione di oggetti di eco-design, creando un ciclo virtuoso in piena economia circolare.

Nell’impianto pilota, situato nella sede di Agromatici, i ricercatori hanno realizzato bioplastiche biodegradibili con l’utilizzo di microgranuli ottenuti da fermentazione batterica alimentata dal siero di latte, in parte scartato dalla filiera industriale come rifiuto speciale e quindi sottoposto a uno smaltimento particolare e costoso.

Al convegno del 12 settembre in Regione Lombardia dedicato alle Buone pratiche green in agricoltura (sottotitolo Innovazioni nell’area metropolitana milanese organizzato da Consorzio Italbiotec in collaborazione con Lombardy Green Chemistry Association e Regione Lombardia. Il convegno è aperto al pubblico previa iscrizione) saranno presentati in anteprima i primi oggetti di eco-design realizzati in PHA-STAR destinati alla cura del verde con l’intervento della designer Antonella Andriani che illustrerà il fortunato incontro fra le potenzialità del biopolimero messo a punto e il design sostenibile.

Al convegno si parlerà anche della valorizzazione del rifiuto derivante da biomasse agro-alimentari con un focus particolare sulle attività, la ricerca e il potenziale industriale in Lombardia.

Nella seconda tavola rotonda interverranno i protagonisti di alcuni distretti agricoli dell’area metropolitana di Milano sui modelli e le buone pratiche per lo sviluppo sostenibile dell’innovazione rurale.

In questa occasione sarà presentato e consegnato ai presenti lo studio realizzato dal Consorzio Italbiotec che ha elaborato un’analisi di mercato mappando il potenziale industriale presente in Lombardia per lo sviluppo di nuove filiere.

L’obiettivo è quello di avvicinare le realtà che possono fornire biomasse ai trasformatori, sensibilizzando i produttori al reimpiego dei rifiuti per la creazione di nuove catene di valore.

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