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Produzione auto elettriche: Volkswagen fa sul serio

città: Milano - pubblicato il:
volkswagen produzione auto elettriche

Mentre altre case automobilistiche sembrano andare per tentativi, Volkswagen ha imboccato con decisione teutonica la strada dell’elettrificazione dell’automobile e, tanto per far capire alla concorrenza la posta in palio, ha iniziato annunciando tramite il suo nuovo CEO Herbert Diess 46 miliardi di euro di investimenti entro il 2023.

Il problema maggiore nel convertire un’azienda automobilistica tradizionale all’elettrico, però, è che tutta la competenza maturata nel processo produttivo essenzialmente di tipo meccanico, tutta la filiera dei fornitori debbono essere messe in discussione perché ben poco può essere portato in dote alla nuova produzione elettrificata.

Basta un’occhiata superficiale al diagramma sottostante per rendersi conto quanta parte dell’auto passi dall’essere meccanica a essere elettrica. Si tratta perciò di una riconversione radicale, cosa che spiega la dimensione dello stanziamento Volkswagen.

volksvagen - diagramma passaggio produzione auto tradizione verso auto elettrica
diagramma passaggio produzione auto tradizione verso auto elettrica

Nell’anno che è passato dall’annuncio di Diess, cosa si è concretizzato per la casa di Wolfsburg?

In primo luogo l’esperienza vissuta da alcuni concorrenti (come Hyundai o la stessa Tesla) dimostra che anche un modello accolto entusiasticamente può vedere il suo successo commerciale frustrato da difficoltà di ordine produttivo: gli ordini si accumulano e i tempi di attesa diventano di molti mesi, talvolta addirittura un anno, esponendo la casa produttrice al rischio che un ordine già firmato venga annullato perché nel frattempo arriva un concorrente più veloce.

Dunque la prima parola d’ordine è stata assicurare la capacità produttiva, obiettivo a cui Volkswagen ha risposto con determinazione e impegno tutti tedeschi:

  • Zwickau, in Sassonia dove si punta a raggiungere la capacità di 330.000 vetture elettriche l’anno e dove in novembre inizierà la produzione della ID.3 l’attesa compatta di segmento C basata sulla piattaforma MEB, concepita da zero esclusivamente per la motorizzazione elettrica che verrà presentata ufficialmente all’IAA di Francoforte nei prossimi giorni. Questo stabilimento lavora di conserva a quello di Kassel, che produce il motore elettrico e i pianali, a cui si dovrebbe aggiungere la riconversione totale di Braunschweig, dove ora si producono componenti e batterie (per e-Up! ed e-Golf) ma che dovrebbe passare a produrre solo batterie per la ID.3
  • Emden dove dovrebbero trovar casa i modelli di classe media basati su piattaforma MEB
  • Dresda da cui escono le e-Golf (ma anche modelli di lusso come le Phaeton e le Bentley) dovrebbe ampliare la propria gamma di produzioni elettriche
  • Chattanooga (USA) dove la produzione su piattaforma MEB inizierà nel 2022
  • Hefei (Cina), frutto della joint venture con JAC (nei confronti della quale si dice che Volkswagen sia interessata anche all’acquisizione di una quota del capitale), dal quale ci si aspetta una produzione a regime di circa 100.000 auto elettriche l’anno

La seconda parola d’ordine è mettere in sicurezza la filiera, il che nella produzione di auto elettriche significa in primo luogo la batteria, componente fondamentale e baricentro quanto il blocco motore lo era per le vetture termiche.

La risposta di Wolfsburg è stata la joint venture paritetica con la svedese Northvolt per la costruzione di una gigantesco stabilimento per la produzione di batterie a Salzgitter, a soli cinquanta chilometri dal quartier generale di Volkswagen.

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