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Il legno vivo del Mont Fallère, in Val d’Aosta

città: Aosta - pubblicato il:
tour del mont fallére - aosta

Resoconto di una camminata lungo il tour del Mont Fallère tra splendidi scenari naturali e bellezze in legno, opera dell’uomo

Cammini e ti trovi di fronte un camoscio. Ti fermi un attimo e lo stambecco ti guarda sorpreso. La volpe si nasconde, ma questa volta non tanto bene e te la trovi lì davanti.

La valle che porta al Rifugio Mont Fallère (si può salire partendo da Vétan, località di Saint-Pierre, Aosta) è piena di animali selvatici tanto belli che sembrano vivi. E invece sono intarsiati nel legno.

Si deve a Siro Viérin, scultore di land art, l’aver distribuito per il lungo percorso del tour del Mont Fallére le sue opere di legno. Tante. Da farne un museo a cielo aperto che conta più di 200 sculture. Qui sta anche il rifugio di Siro. Dove all’interno continua la galleria dei suoi intarsi.

Un rifugio tutto fatto in legno e pietra. Legno intarsiato a mano. Tavoli, sedie, porte, letti a castello. Tutto costruito con legno della valle. L’energia è prodotta con i pannelli fotovoltaici, l’acqua riscaldata con il solare termico. I rifiuti sono ridotti al massimo e differenziati.

Vale la pena prendere in considerazione un soggiorno in questo rifugio sotto l’imponente Mont Fallère che ha camerate da 5/8 posti letto e bagno in camera.

E poi si mangia bene. Compreso il pane fatto in casa servito su stoviglie di legno intarsiato. Se ci andate chiedete a Siro di farvi vedere l’ermellino.

Lui capirà e voi vi stupirete ancora una volta.

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