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Cogenerazione ancora più green con i motori a idrogeno

città: Milano - pubblicato il:
motori a idrogeno 2g

L’innovazione tecnologica per gli impianti di cogenerazione punta sui motori a idrogeno: i vantaggi sono bassi costi di manutenzione ed emissioni ridotte al minimo

2G Energy, tra i maggiori produttori mondiali di sistemi di cogenerazione, è riuscita ad adattare uno standard di cogenerazione a gas naturale per sfruttare l’idrogeno (H2) anche per operare in modo altamente efficiente generando una quantità minima di emissioni di CO2.

I rendimenti dei motori a idrogeno così realizzati sono superiori a quelli degli impianti di cogenerazione alimentati a gas naturale, grazie alla rapida combustione dell’idrogeno.

2G Energy ha portato i suoi impianti di cogenerazione a idrogeno dalla fase di progettazione a quella di produzione in tempi brevi, grazie all’impiego di componenti standard.

La soluzione è molto flessibile perché la tecnologia a idrogeno di 2G può essere utilizzata anche con altri gas ad alto contenuto di idrogeno, come quelli nei prodotti di scarto dell’industria chimica, o con miscele di gas variabili come i gas provenienti da impianti di depurazione, e gas di discarica e gas naturali.

A differenza delle celle a combustibile, i motori a idrogeno 2G sono insensibili alle sostanze inquinanti presenti nei gas.

Motori a idrogeno: basse emissioni ed efficienza economica

I costi di esercizio globali sono paragonabili agli impianti a gas naturale anche grazie all’utilizzo di motori a gas standard. Questo significa che gli intervalli di manutenzione abituali per le unità di cogenerazione e un ciclo di vita di 60.000 ore di funzionamento si applicano anche alle unità di cogenerazione a idrogeno.

Inoltre, gli impianti di cogenerazione sono integrati nell’infrastruttura di servizio esistente e nelle capacità digitali di monitoraggio e controllo di 2G, il che aumenta la disponibilità e l’economicità per gli operatori.

I sistemi, inoltre, sono utilizzabili in centrali elettriche virtuali (centrali elettriche di grandi dimensioni collegate in rete).

Per Christian Manca, CEO di 2G Italia “I bassi costi di acquisto e manutenzione, nessuna emissione di CO2 o altri gas a effetto serra, nessuna emissione di ossidi di azoto fanno sì che questa tecnologia troverà sempre più spazio nelle aziende nel prossimo futuro“.

L’azienda offre già impianti di cogenerazione a idrogeno nella gamma di potenza da 80 kWel a 280 kWel a prezzi paragonabili a quelli degli impianti a gas naturale.

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