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Decreto Clima: bonus rottamazione auto e tagli ai sussidi per chi inquina

città: Roma - pubblicato il:
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Comincia a delinearsi la linea verde del nuovo Governo che sta lavorando al Decreto Clima di cui giungono le prime indiscrezioni: tra i provvedimenti allo studio spicca un bonus rottamazione per le auto inquinanti, lo sconto sull’acquisto di prodotti sfusi e il taglio dei sussidi inquinanti

Il Governo Conte sta lavorando alla bozza del Decreto Clima e Ambiente – Misure urgenti per il contrasto dei cambiamenti climatici e la promozione dell’economia verde – che dovrebbe giungere oggi al Consiglio dei Ministri per la prima esamina.

Il decreto, di cui alcuni punti sono stati anticipati nei giorni scorsi dal ministro Sergio Costa, conterrebbe 14 articoli dedicati al contrasto dell’inquinamento e alla tutela ambientale; la tanto attesa direttiva sull’End of Waste però, per il momento sarebbe soltanto accennata.

I principali provvedimenti del Decreto Clima

Ma vediamo nel dettaglio i punti principali della bozza del Decreto Clima.

Bonus fiscale per la rottamazione auto inquinanti

2.000 euro di bonus fiscale per i cittadini che risiedono nelle città metropolitane inquinate nelle zone interessate dalle procedure di infrazione comunitaria e che rottamano autovetture fino alla classe Euro 4.

Il bonus è un credito di imposta che può essere utilizzato entro i successivi cinque anni per abbonamenti al trasporto pubblico locale, servizi di sharing mobility con veicoli elettrici o a zero emissioni.

Sconto sull’acquisto di prodotti sfusi

Sconto sui saponi o alimentari sfusi, privi di confezione di plastica. Per ridurre la produzione di imballaggi per i beni alimentari e prodotti detergenti, per gli anni 2020, 2021 e 2022 sarà riconosciuto un contributo del 20% del costo di acquisto di prodotti sfusi e alla spina, privi di imballaggi primari o secondari.

Lo sconto è diretto per gli acquirenti e sotto forma di credito di imposta, nel limite di 10 milioni l’anno, per i venditori.

Taglio dei sussidi inquinanti dal 2020

Le spese fiscali dannose per l’ambiente indicate nel catalogo dei sussidi ambientalmente dannosi verranno ridotte nella misura almeno pari al 10% annuo a partire dal 2020 sino al loro progressivo annullamento entro il 2040.

Le risorse che lo Stato recupererà andranno in un fondo dedicato istituito al ministero dell’Economia per finanziare l’innovazione, le tecnologie e i modelli di produzione e consumo sostenibili.

Decreto Clima: migliorare la qualità dell’aria

Verrà istituita una piattaforma per il contrasto ai cambiamenti climatici e per il miglioramento della qualità dell’aria. La composizione della struttura contemplerà il ministro dell’Economia, il ministro delle Infrastrutture, il ministro dello Sviluppo economico, il ministro per le Politiche agricole.

Tra i compiti di questo gruppo di lavoro sotto il controllo diretto della Presidenza dei Ministri ci sarà quello di individuare le aree con maggiori impatti delle emissioni, redigere un programma nazionale per il monitoraggio e la riduzione dell’inquinamento atmosferico, monitorare gli investimenti sulla mobilità sostenibile e l’abbandono delle fonti fossili di produzione di energia, studiare gli impatti positivi occupazionali, sanitari ed economici derivanti da una riduzione delle emissioni.

Sconto fiscale per il trasporto scolastico

Nel Decreto Clima è previsto un fondo da 10 milioni l’anno per incentivare il servizio di scuolabus a ridotte emissioni per le scuole dell’infanzia, primarie e secondarie di primo grado, comunali e statali, delle città metropolitane più inquinate e su cui grava la procedura di infrazione Ue.

Per le famiglie che sceglieranno gli scuolabus ecologici sarà garantita una detrazione fino a 250 euro sulle spese sostenute.

Maggiore tutela per i Parchi Nazionali

Il territorio dei parchi nazionali diverrà una zona economica ambientale a regime economico speciale; pertanto le richieste, relative alle attività edilizie e alle iniziative economiche e produttive presentate da cittadini e imprese del parco sono esaminate da una conferenza di servizi.

Sono previste, in alcuni casi, detrazione fiscale e il concorso alle spese pubbliche (2,5 milioni per le micro, piccole e medie imprese di rifiuti e rinnovabili), oppure finanziamenti fino a 30mila euro a tasso zero per le attività produttive eco-sostenibili, fino a un massimo di 10 milioni di euro.

Agevolazione della copertura verde urbana

Il Decreto Clima prevede anche azioni a favore dell’adattamento climatico urbano, con l’istituzione di un programma sperimentale di rimboschimento e di piantumazione di alberi nelle aree urbane; inoltre si propone la proroga al 2020 e al 2021 della detrazione del bonus verde.

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