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Punta all’impatto zero l’Istituto Ganassini

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L’azienda farmaceutica Istituto Ganassini combatte l’inquinamento con i propri prodotti ma anche a livello produttivo. Intense anche le attività lato Csr. Sia in azienda che nel mondo

Rughe e iper-pigmentazioni (ovvero le macchie scure): dati clinici dicono che a causarli è anche l’inquinamento. L’esposizione al sole, ma anche l’aria cui esponiamo la nostra pelle giocano sempre più a sfavore. Lo sanno bene quelli dell’Istituto Ganassini.

E così combattere l’inquinamento è diventata un po’ la loro missione.

Ma non solo attraverso la vendita di prodotti che aiutano ad attutire gli effetti negativi dell’inquinamento sulla pelle (per l’iper-pigmentazione ora c’è una soluzione ad hoc, la D-CLAR), ma anche prendendo in considerazione nuove formulazioni a basso impatto ambientale o addirittura una nuova plastica, R-Pet.

Insomma, l’obiettivo è rendere a impatto zero questa azienda farmaceutica fondata nel 1935 e che negli anni conta diverse acquisizioni.

Non era mai successo, per esempio, che per produrre un detergente corpo e capelli (il Bio-Essential Orange Hair & Shower Gel) si utilizzassero gli scarti delle arance rosse biologiche del Gargano.

Stiamo lavorando con Fondazione Slow Food per la Biodiversità” ci racconta Vittoria Ganassini, direttore della Ganassini Social Responsibility “sono loro che ci hanno invitato a salvaguardare il presidio delle arance rosse del Gargano. E noi da lì siamo partiti, mettendo a punto Phylcare Aquae Red Orange Bio che viene estratta dalle arance rosse biologiche del Gargano utilizzate per la produzione di succhi di frutta“.

In piena economia circolare applicata, si evita di utilizzare l’acqua per il 99%. A ciò si aggiunge l’uso di un contenitore dal design minimal e senza imballaggio in R-Pet, un materiale bioplastico che per la prima volta permette l’utilizzo di materiali riciclati e nuovamente riciclabili anche in ambito cosmetico.

R-Pet è ottenuto dalla rigenerazione di bottiglie in Pet riciclate. Così facendo Bioclin Laboratorio Dermonaturale si fa pioniera nel settore dermocosmetico, tradizionalmente conservativo e iper-regolamentato.

Completa l’impatto che tende allo zero un altro aspetto produttivo: ovvero quello del ricorso negli stabilimenti e negli uffici di energia rinnovabile, certificata al 100%.

E i dipendenti sono invitati a partecipare al Progetto Plastic Free in tutte le aziende del Gruppo (in Italia e all’estero) con l’adozione di borracce e l’eliminazione delle bottiglie di plastica.

Ma la sostenibilità dell’Istituto Ganassini non si valuta solo in azienda o per i prodotti messi in commercio. Intense le attività del dipartimento di Corporate Social Responsibility che fanno capo proprio a Vittoria, che rappresenta con i fratelli la quarta generazione in azienda.

Siamo convinti che la cultura sia profondamente utile e necessaria, oltre che coinvolgente e attrattiva. Per questo siamo coinvolti in diversi progetti culturali. La cultura e il sapere devono arricchire la nostra vita quotidiana, aiutarci a capire i cambiamenti che avvengono in noi e nel mondo“.

In quest’ottica, l’Istituto Ganassini si è recentemente impegnata a sostenere il restauro delle 23 tele con il Ciclo di Orfeo, create per adornare Palazzo Visconti (poi Palazzo Verri) a Milano.

Sul fronte istruzione va citato il progetto umanitario Saat School in Cambogia che offre a oltre 300 bambini poveri di età compresa tra i 6 e i 22 anni l’opportunità di un futuro migliore e il bando per le Onlus, aperto a tutte le associazioni italiane che si occupano di progetti a tutela del patrimonio italiano.

E per le donne citiamo il progetto di micro-imprenditorialità tessile femminile Guri I zi e il supporto a La forza e il sorriso, laboratori estetici dedicati a alle donne sottoposte a trattamenti oncologici.

Questi e altri progetti compongono un parterre interessante che faciliteranno sicuramente l’ottenimento della certificazione BCorp e impresa benefit su cui anche l’Istituto Ganassini sta facendo delle pensate.

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