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Ci sentiamo dopo, una campagna a sostegno dell’ecologia acustica

città: Milano - pubblicato il:
ecologia acustica

L’ecologia acustica è un concetto che cambia in base al tempo e agli ambienti. L’ecologia acustica è un modo di vivere, un modo di pensare e agire, attento ed educato in relazione ai paesaggi sonori e ai loro attori.

Questa interpretazione positiva dell’acustica e dei suoni, consente il consolidamento di comunità fisicamente equilibrate, mentalmente salubri. L’ecologia acustica è il ritratto di una società.

La definisce così Alejandro Cornejo Montibeller, artista sonoro, ricercatore e giornalista specializzato in comunicazione interculturale… ma nella società odierna, soprattutto parlando ai giovani per ecologia acustica si intende anche la consapevolezza che una delle principali insidie della società contemporanea sia l’inquinamento acustico.

Auricolari, cuffie per l’ascolto della musica, discoteche con i decibel altissimi, traffico e rumori legati ai lavori in città: sono tutte insidie che possono mettere a rischio la salute acustica dei più giovani ai quali, non a caso, è rivolta la campagna Ci sentiamo dopo.

L’iniziativa, presentata al salone della CSR e dell’innovazione sociale svoltosi all’Università Bocconi di Milano, coinvolge i ragazzi di 800 classi in un percorso didattico che include workshop con esperti provenienti da diversi ambiti disciplinari, un kit ludico-informativo permetteranno loro di andare alla scoperta dei suoni del passato e del futuro e una piattaforma online e un’app per rilevare i livelli di rumore degli ambienti.

Insomma un’operazione articolata, un progetto di educazione e di prevenzione per trasformare i giovani italiani in ambasciatori di una nuova ecologia acustica per promuovere l’importanza del benessere uditivo.

Ci sentiamo dopo, la campagna a sostegno dell’ecologia acustica

Nata all’interno delle iniziative di We Care, programma a favore dell’inclusione sociale e della sostenibilità, di Amplifon, la campagna si rivolge alle scuole perché sono il luogo dove nascono le prime emozioni legate ai suoni.

Una ricerca condotta da Amplifon ha messo in luce come quasi 1 italiano su 2 abbia ben impresso nella propria memoria il ricordo del trillo della campanella al rientro dalle vacanze. Ricordi, ma anche insidie per l’udito: nelle classi italiane si raggiungono spesso i 70 decibel e il 6,4% delle scuole italiane è costruito vicino a fonti di inquinamento acustico.

Il percorso didattico della campagna Ci sentiamo dopo prevede anche un’attività di citizen journalism: grazie a una piattaforma online e un’app dedicata, gli studenti potranno rilevare i livelli di rumore degli ambienti e dare vita a una mappa interattiva dell’ecologia acustica in Italia.

I risultati saranno condivisi con rappresentanti locali e nazionali in occasione dell’International Noise Awareness Day del 29 aprile 2020.

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