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Il bramito dei cervi, un fenomeno da rispettare

città: Belluno - pubblicato il:
bramito dei cervi

Ogni anno, dagli inizi di settembre a metà ottobre circa, camminando per i parchi naturali italiani, si riesce a sentire, in lontananza, un suono potente che richiama il rituale amoroso del re delle nostre montagne: il bramito dei cervi

Nella prima parte della stagione autunnale in molte località montane italiane è possibile ascoltare i potenti versi dei cervi in amore: gli esemplari maschi, che fino a questo momento hanno vissuto in gruppi monosessuali, si separano per sfidarsi e rivendicare il possesso delle femmine sugli altri pretendenti.

La forza e la potenza del bramito dei cervi dipendono dalla stazza dell’animale e dalle sue condizioni di vita. Poi, alla fine dell’inverno i palchi vengono persi e i maschi si ritirano nella fitta boscaglia allontanandosi dalle femmine.

In primavera, invece, gli esemplari maschi, rinvigoriti dagli abbondanti pascoli sono divenuti vigorosi e hanno un nuovo palco: sono quindi pronti a mettersi in cammino per andare a cercare le femmine e il ciclo vitale si ripropone, immutato e naturale da millenni.

In Pian Cansiglio – tra le province di Treviso e Belluno – c’è una delle più importanti aree dove è possibile ascoltare il bramito dei cervi; per molti questa occasione è diventato un appuntamento imperdibile e da ripetere ogni autunno, per altri una novità a cui avvicinarsi con curiosità e interesse.

Di sicuro, il bramito dei cervi in Cansiglio rappresenta per gli amanti della natura e degli animali un momento di grande fascino da vivere sul posto.

Fatto è che il periodo dei corteggiamenti richiama nell’ampia piana del Cansiglio branchi numerosi di cervi, ma anche tanti, forse troppi, visitatori che voglio assistere allo straordinario fenomeno del bramito dei cervi.

Per questo motivo Veneto Agricoltura, che gestisce la foresta demaniale regionale del Cansiglio, ha predisposto dei pannelli, affissi in alcuni punti strategici della piana (aree picnic, parcheggi e area sosta camper), con utili informazioni per i visitatori.

La cartellonistica, di forte impatto, spiega che il bramito dei cervi è un fenomeno che certamente merita di essere osservato e ascoltato, ma soprattutto che rappresenta una fase biologica molto delicata per la vita e la riproduzione di questi animali.

La presenza dei visitatori, quando è invadente, rischia perciò di essere fonte di stress per questi importanti ungulati al punto che può vanificare lunghe ore di rituali.

I visitatori pertanto vengono invitati a rispettare una serie di regole fondamentali quali evitare rumori, non utilizzare fari e luci, non avvicinarsi a piedi ai siti dove sono in corso i corteggiamenti… anche questo è turismo sostenibile!

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