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Dall’Europa fondi per accumulare energia

città: Roma - pubblicato il:
micall19

Resterà aperto fino al prossimo gennaio il bando europeo MICall19 – Mission Innovation Joint call on Energy Storage 2019, per progetti transnazionali di ricerca, sviluppo e innovazione relativo a soluzioni integrate di accumulo di energia.

L’Europa infatti intende investire in azioni relative a un’energia sicura, pulita ed efficiente che mirano ad effettuare la transizione verso un sistema energetico affidabile, economicamente accessibile, sostenibile e competitivo, per ridurre la dipendenza dai combustibili fossili in tempi di crescente penuria di risorse, di incremento del fabbisogno di energia e di cambiamenti climatici.

Il bando europeo MICall19 può contare su un budget di 22 milioni di euro con i quali ERA-Net Smart Energy Systems, il network sostenuto dal programma europeo Horizon 2020 finanzia progetti di ricerca per lo sviluppo di sistemi energetici intelligenti, in collaborazione con Mission Innovation, l’iniziativa globale lanciata dall’Unione Europea e da Paesi come Austria, Svizzera, Croazia, Germania, Danimarca, Spagna, Italia, Norvegia, Polonia, Regno Unito, Marocco, Svezia, Turchia, India, Israele, Francia, Belgio Romania e Scozia, per accelerare i processi di innovazione delle tecnologie pulite.

L’obiettivo è sia quello di sostenere progetti focalizzati sullo sviluppo di sistemi integrati di storage energetico, in particolare quelli in grado di identificare e coinvolgere i need-owners, sia quello di realizzare una programmazione congiunta per sviluppare sistemi energetici intelligenti, integrati e regionali che consentano alle regioni e alle comunità locali di spostarsi verso sistemi energetici decarbonizzati e, allo stesso tempo, collegarli a un sistema energetico europeo sicuro e resiliente.

Una delle principali sfide europee consiste nella creazione di un sistema energetico che possa garantire la leadership industriale dell’Unione Europea nell’ambito delle tecnologie energetiche a basse emissioni di carbonio.

I progetti dovranno necessariamente essere transnazionali e dovranno coinvolgere almeno due partner indipendenti di due differenti Paesi.

Sono ammesse al finanziamento gli interventi di ricerca industriale e gli interventi di sviluppo sperimentale. I progetti dovranno inoltre offrire soluzioni sostenibili e integrate per lo storage sia a breve che a lungo termine e dovranno essere contemporaneamente replicabili e trasferibili.

Al bando MICall19 partecipa anche l’Italia con il Ministero dell’Università e della Ricerca, che ha deciso di investire nell’iniziativa con 600mila euro in forma di contributo a fondo perduto, ma il finanziamento massimo concedibile per progetto, indipendentemente dal numero di partner italiani, è di 150.000 euro.

Le domande possono essere inviate entro il 22 gennaio 2020, precedute dall’invio della manifestazione di interesse obbligatoria entro il 13 novembre 2019.

I potenziali candidati al bando possono anche usufruire di una piattaforma di matchmaking, che ha l’obiettivo di mettere in contatto i proponenti con i possibili partner per formare un consorzio adeguato e strutturato per candidare un progetto.

Ulteriori informazioni sono disponibili online sul sito dedicato al bando.

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