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Augmented Infrastructure, come le infrastrutture digitali rispondono all’emergenza climatica

città: Milano - pubblicato il:
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La tecnologia guida la sostenibilità, ma è anche un’enorme fonte di emissioni di gas serra: ecco perché un’infrastruttura deve integrarsi in modo sostenibile nel suo ambiente limitando il suo impatto negativo o generando un impatto positivo: i risultati dello studio Augmented Infrastructure

Le infrastrutture informatiche sono fondamentali per garantire un approccio olistico alle società sostenibili e l’analisi dei dati diventa sempre più importante con l’aumentare della loro complessità.

Per questo la sostenibilità deve essere integrata nel processo di pianificazione dell’infrastruttura, che determina il funzionamento e l’attività economica dei settori dei trasporti, dell’energia, delle telecomunicazioni e della sanità ed è quindi coinvolta direttamente nella lotta ai cambiamenti climatici.

Il tema delle infrastrutture e del loro legame con il cambiamento climatico è analizzato approfonditamente dallo studio Augmented Infrastructure, realizzato da Ardian Infrastructure, tra i principali investitori mondiali nelle infrastrutture, e Fabernovel, società internazionale di consulenza sulla trasformazione e creazione di prodotti e servizi digitali.

La prima parte dello studio fu pubblicata nel 2018 ed era focalizzato sulle infrastrutture del futuro, proponendo un modello di scoring per orientare gli investimenti verso infrastrutture trasformate e arricchite dalla tecnologia digitale.

Con la versione di quest’anno, Augmented Infrastruture si concentra invece sul ruolo che questa stessa categoria di infrastrutture intelligenti può svolgere nella lotta ai cambiamenti climatici, oltre che nella transizione energetica.

Augmented Infrastructure: gli impatti sui cambiamenti climatici

Non si potranno raggiungere gli obiettivo dell’accordo di Parigi senza un’approccio più sobrio alla tecnologia e senza un ulteriore passo in avanti, più innovativo. Lo afferma Mathias Burghardt, a capo di Ardian Infrastructure e membro del Comitato Esecutivo, che continua “integrando la responsabilità tecnologica, sociale e ambientale, le infrastrutture possono essere vantaggiose per la società e contribuire a limitare i danni ambientali“.

I temi chiave di questa evoluzione sostenibile delle infrastrutture digitali riguarda i seguenti punti:

  • integrazione ambientale sostenibile; l’impatto ambientale di un’infrastruttura è ormai diventato una condicio sine qua non sia per gli utenti che per gli investitori. Bisogna considerare le sfide climatiche che dobbiamo affrontare oggi per gestire le infrastrutture di domani. Un’infrastruttura deve integrarsi in modo sostenibile nel suo ambiente limitando il suo impatto negativo o generando un impatto positivo, il tutto garantendo al tempo stesso la sua tenuta a lungo termine
  • l’intelligenza delle infrastrutture come tema chiave; per essere sostenibile, l’infrastruttura deve essere intelligente, con la capacità di aggiornarsi continuamente per migliorare l’efficienza operativa. E questa intelligenza si basa sulla raccolta, l’analisi e l’uso dei dati
  • verso le città augmented; entro il 2050, il 66% della popolazione mondiale vivrà in aree urbane, rendendo la città una metapiattaforma incapace di sopravvivere senza considerarne l’impatto
  • paradosso digitale; anche la tecnologia digitale, che offre soluzioni per le emissioni di gas serra, è una delle cause principali, poiché rappresenta il 4,0% delle emissioni globali di gas serra (2,8% per il traffico aereo)
  • verso una progettazione sistemica; dobbiamo avviare una profonda revisione delle modalità di progettazione delle infrastrutture. Con questo approccio di progettazione sistemica, le infrastrutture saranno in grado di integrarsi nel loro ambiente in modo responsabile e quindi di servire realmente il bene comune in modo sostenibile

È necessario ripensare il modo in cui progettiamo i servizi e la tecnologia in fase di progettazione perché l’innovazione è il motore di un ecosistema più pulito e può condurre a un futuro sostenibile.

Così commenta Stéphane Distinguin, CEO di Fabernove che conclude: “stiamo entrando in una nuova era in cui il valore a lungo termine deve essere legato alla responsabilità tecnologica”.

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