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Betterbox, arriva il cartone da pizza realizzato con gli scarti della birra

città: Milano - pubblicato il:
betterbox cartone pizza compostabile

Dagli scarti di produzione della birra è stato realizzato Betterbox, un cartone per la pizza compostabile e, quindi, più ecologico e pulito

Non toccate agli italiani la pasta e la pizza… su questi alimenti siamo particolarmente suscettibili e non accettiamo critiche.

Nel caso della pizza poi – dopo essere riusciti con un lungo procedimento di raccolta firme a farla diventare un piatto tutelato dall’Unesco – il suo consumo è particolarmente alto anche tra le mura di casa, grazie alla consegna a domicilio.

Gli ultimi dati sul consumo delle pizze d’asporto stimano infatti che ogni giorno vengano consumate circa 2 milioni di pizze.

Che significa 2 milioni di cartoni sporchi che vanno gettati nella spazzatura… già, ma in quale contenitore? Dalle indicazioni di Comieco, il consorzio nazionale di riciclo e recupero degli imballaggi cellulosici, se il cartone della pizza è sporco e unto – come normalmente è quando arriva a casa – non può essere buttato nel contenitore della carta, ma va gettato nell’indifferenziato.

Vista la quantità di pizze da asporto consumate ogni giorno in Italia, quindi, la pila dei contenitori di cartone da smaltire sarebbe alta circa due volte e mezzo l’Empire State Building di New York.

Ecco allora l’innovazione introdotta da Carlsberg – azienda produttrice di birra, che ha inventato Betterbox, un cartone per la pizza realizzato con gli scarti di produzione della birra, quindi compostabile nel contenitore dell’umido.

Il progetto Betterbox è nato da un’idea creativa dell’agenzia di pubblicità M&C Saatchi che ha pensato, partendo dall’accoppiata vincente pizza e birra, di abbinare il divertimento di una serata tra amici con la tutela dell’ambiente e la sostenibilità.

Ma come viene realizzato il cartone per la pizza Betterbox? Grazie agli scarti di produzione della birra, che si sono rivelati un’ottima risorsa per produrre i contenitori della pizza: “si crea una mescola con agenti aggreganti naturali e si lascia essiccare l’impasto” racconta Serena Savoca, Marketing Manager di Carlsberg Italia.

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