Home Green Jobs Finanziata la ricerca eco-innovativa per raggiungere il Sole!

Finanziata la ricerca eco-innovativa per raggiungere il Sole!

città: Roma - pubblicato il:
solare a concentrazione

La Commissione Europea lancia il primo bando, all’interno del programma Horizon 2020, per supportare la ricerca e l’innovazione di soluzione sui sistemi a concentrazione solare, mettendo a disposizione 13 milioni di euro.

Obiettivo è sviluppare soluzioni per l’innovazione degli impianti parabolici lineari, degli impianti a torre, degli impianti lineari Fresnel e degli impianti a disco parabolico.

Il bando infatti, rientra nell’ambito dell’azione Concentrated Solar Power (CSP) ERANET Cofund, il cui obiettivo è colmare il divario tra la fase di ricerca e il lancio commerciale dei sistemi a concentrazione solare, portandoli a un livello di maturità tecnologica medio-alto, per ridurre il tempo di lancio sul mercato di soluzioni tecnologiche efficienti e vantaggiose.

Il bando interessa sia i Paesi europei, come Germania, Grecia, Italia, Portogallo e Spagna, sia i Paesi extra-europei, come Israele, Turchia e Svizzera. L’Italia partecipa attraverso il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca che investirà nell’iniziativa 600mila euro, nella forma di contributo a fondo perduto.

Il finanziamento massimo concedibile per progetto, indipendentemente dal numero di partner italiani, è di 250mila euro nel caso in cui il progetto sia coordinato da un partner italiano e di 150mila euro nel caso in cui il progetto non sia coordinato da un partner italiano.

Possono partecipare al bando le imprese, le organizzazioni di ricerca e gli enti pubblici; le proposte progettuali devono essere presentate da un consorzio composto da almeno tre organizzazioni provenienti da tre diversi Paesi partecipanti. A dimostrazione della volontà europea di cogliere le opportunità del solare a concentrazione, che promette di crescere in modo esponenziale.

Secondo recenti stime, infatti, il mercato del solare a concentrazione potrebbe giungere entro il 2020 almeno 10 miliardi di euro di valore, portando benefici anche in ambito sociale, grazie alla creazione di posti di lavoro.

Bruxelles stima che i progetti, una volta operativi, determineranno un aumento della produzione annua di energia rinnovabile in Europa di circa 10 TWh, pari al consumo di carburante di oltre un milione di automobili in un anno.

Durante la fase di avvio – i prossimi 3-4 anni – i progetti vincitori consentiranno la creazione di alcune migliaia di posti di lavoro e, raggiunta la fase operativa, richiederanno circa mille lavoratori a tempo pieno per 15-20 anni per mantenere in funzione gli impianti.

Previsti effetti positivi in termini di crescita e di occupazione anche lungo la catena di approvvigionamento. L’iniziativa europea punta al raggiungimento di un livello di maturità tecnologica avanzata, che favorisca il passaggio di queste tecnologie dalla fase di laboratorio a una dimensione industriale, per contribuire al raggiungimento degli obiettivi strategici dei sistemi solari da perseguire entro il 2030, come indicato nel Piano Nazionale Integrato per l’Energia e il Clima.

La presentazione delle domande è articolata in due fasi: la prima prevede l’invio di una proposta preliminare entro il 10 gennaio 2020; la seconda, invece, è rivolta esclusivamente ai progetti che supereranno la fase preliminare e dovranno inviare la proposta progettuale completa entro il 13 maggio 2020. Ulteriori informazioni sono disponibili online.

Condividi: