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Produzione etica del pomodoro, l’impegno di Princes Industrie Alimentari

città: Foggia - pubblicato il:
Princes Industrie Alimentari

Produzione etica e sostenibile del pomodoro, che garantisca condizioni di lavoro eque e sicure in tutte le fasi di lavorazione della filiera: è l’impegno di Princes Industrie Alimentari

A Foggia, Princes Industrie Alimentari gestisce il più grande sito industriale europeo di trasformazione del pomodoro, sviluppato su 500.000 mq totali con una capacità produttiva di oltre 300.000 tonnellate di pomodoro fresco all’anno.

Lo stabilimento di Foggia è uno dei centri più grandi e moderni per la lavorazione del pomodoro e si distingue per l’ampia varietà di prodotti lavorati: pomodori a pezzettoni, pelati, ciliegini, polpa, passata, concentrato.

Il problema legato alla lavorazione del pomodoro è, purtroppo, tristemente noto; spesso vengono alla luce episodi di caporalato e di sfruttamento dei lavoratori della filiera, che pongono con forza la questione della garanzia di una lavorazione etica e sostenibile – socialmente e ambientalmente – del prodotto.

Princes Industrie Alimentari svolge un ruolo di primo piano nella promozione del rispetto delle norme e nel garantire condizioni di lavoro etiche lungo tutta la filiera, collaborando esclusivamente con partner che condividono questo approccio e impegnandosi a creare consapevolezza diffusa in ogni attore della filiera stessa, nella convinzione che ogni membro può contribuire a promuovere un cambiamento positivo e ad assicurare un futuro sostenibile per l’intero settore.

Nella sua attività, Princes Industrie Alimentari rispetta scrupolosamente norme sanitarie, procedure tecniche e di sicurezza a garanzia del prodotto.

Tutte le fasi del processo produttivo, dall’arrivo del prodotto, alla sua lavorazione fino all’assaggio, sono sottoposte a stringenti test: in campo il team di agronomi dell’azienda monitora la qualità e la maturazione dei pomodori prima di procedere con il trasporto allo stabilimento; nuovi controlli vengono effettuati anche al momento dell’arrivo dei pomodori, durante la lavorazione e l’etichettatura, fino a una valutazione finale della qualità, prima della commercializzazione del prodotto finito.

Pomodoro etico: l’impegno di Princes Industrie Alimentari per la sostenibilità della filiera

Nel 2013 Princes Industrie Alimentari ha raccolto in un documento unico le linee guida per la condotta etica cui devono aderire dipendenti, clienti, fornitori e partner che operano per l’azienda: il Princes Ethical Trading Policy (ETP).

Il testo è stato quindi aggiornato nel 2017, quando l’azienda è diventata membro dell’Ethical Trading Initiative (ETI), associazione riconosciuta a livello internazionale che promuove il rispetto dei diritti dei lavoratori.

L’Eti sostiene le norme contenute nel Modern Slavery Act (MSA) del 2015 che intende migliorare le condizioni lavorative combattendo situazioni di schiavitù lavorativa e di traffico di persone.

La società ha condotto migliaia di ispezioni sul campo nella sua filiera e ha promosso una costante formazione a favore dei coltivatori in tema di gestione del lavoro.

Tutte le aziende agricole partner di Princes condividono l’approccio etico al lavoro, garantendo standard elevati di conformità alla legislazione sul lavoro. I contratti siglati con i fornitori impongono obblighi specifici per l’impiego della manodopera fra cui il rispetto dei contratti di lavoro collettivi e individuali nonché il rispetto dei diritti previdenziali.

Sin dal 2015, vengono condotte ispezioni sui campi da parte del team di agronomi interno all’azienda e vengono promossi percorsi di formazione per i coltivatori in tema di gestione del lavoro.

Inoltre, a partire dalla stagione 2018, tutte le aziende agricole partner di Princes Industrie Alimentari devono aver conseguito la certificazione Global G.A.P. – principale standard di qualità a livello mondiale che garantisce l’adozione delle migliori pratiche nel settore agricolo – GRASP – modulo a disposizione delle aziende agricole da compilare su base volontaria, sviluppato per valutarne l’attuazione di buone pratiche a livello sociale, in termini di salute, sicurezza e welfare, contratti, salari e libertà di rappresentanza per i lavoratori – o SA8000.

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